Il Tirreno

Versilia

Niente soldi al Carnevale: se ne riparla a ottobre

di Donatella Francesconi

Il Comune chiude i rubinetti alla Fondazione. Il presidente: è un suicidio La Cna al fianco dei costruttori giudica «inaccettabile» il mancato pagamento

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VIAREGGIO. Soldi per il Carnevale non ce ne sono. Né per quello di ieri (2014), con i carristi che attendono 200mila euro di saldo, e tantomeno per quello di domani(2015) del quale - ha detto il sindaco Betti ieri mattina agli esponenti della Fondazione - «se ne riparla a ottobre». Game over. «È un suicidio»: Stefano Pasquinucci, presidente della Fondazione da meno di un anno, ha avuto un brusco risveglio. Non è per affrontare questo che ha detto sì al sindaco e alla sua Giunta. Le sue dimissione, al momento, non sono sul tavolo del sindaco. Nonostante le parole dure e realistiche di Alessandro Avanzini, arte e nome che nel Carnevale di Viareggio contano: «Stefano, stai facendo il saccone!».

«Se io mi dimetto devono dimettersi anche Romanini, Dal Pino, Betti. Ai quali dico: prendete carta e penna e mandateci a casa...In queste condizioni non siamo in grado di fare il Carnevale...». Ed è probabile che l’amministrazione stia premendo proprio in questo senso. Dal momento che in Municipio si rincorrono con insistenza le voci che danno l’amministrazione Betti intenzionata a sciogliere la Fondazione Carnevale, per far passare l’organizzazione della manifestazione più importante della città nelle mani degli uffici comunali. «È uno sbaglio», commenta Pasquinucci. Sbaglio che farebbe anche venire in meno quel lavoro di pressing sul Governo perché si accorga dei Carnevali d’Italia e allenti i cordoni della borsa in maniera stabile, con una legge ad hoc.

Pasquinucci tenta un’ultima carta, forte della mozione presentata da Alessandro Santini, oggi consigliere di opposizione ma ieri alla guida della stessa Fondazione: «Si esprima il consiglio comunale - è l’appello - e dica se il Comune deve o non deve dare il finanziamento alla manifestazione e se sì a quanto ammonta». Escluso che in consiglio possa arrivare quella delibera di Giunta bloccata dal ragioniere capo, quello che possono fare i consiglieri comunali è dare sostegno alla mozione-Santini. Che sempre il valore di una mozione ha...

Nella serata di quello che è stato uno dei giorni peggiori del suo mandato, è di nuovo il sindaco Betti a farsi sentire: «Il pezzo della città che il Carnevale rappresenta, fatto di maestranze straordinarie ma anche di chi lavora nella Fondazione e dei volontari, possibile che non si renda conto della grave crisi che tutto il mondo che ruota intorno al Comune di Viareggio sta attraversando? Pensa davvero che un contributo di 1 milione e 400 mila euro possa esserne esente? Dovrei forse dire di sì al contributo per la fondazione e nel contempo chiudere asili, materne, non erogare il minimo vitale e staccare l'illuminazione pubblica?».

Peccato solo che i carristi - ricorda Il presidente della Cnaprovinciale, Luca Poletti - altro non siano che imprese, che fanno lavorare altre imprese: «Aziende artigiane che devono essere saldate. Affermare che non ci sono soldi e non prospettare alcuna soluzione è inaccettabile. Siamo seriamente preoccupati per come si sta portando avanti tutta la vicenda legata al Carnevale e ci siamo resi disponibili a dare una mano avanzando anche delle proposte in un incontro tenutosi nei giorni scorsi con l'assessore Dal Pino. Porteremo la vicenda anche ai nostri livelli regionali e nazionali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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