Il Tirreno

Versilia

È di Torre del Lago il produttore modello dei peperoncini

L’azienda Carmazzi scelta per rappresentare l’Italia nella hit parade della “green economy”

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TORRE DEL LAGO. È il peperoncino “versiliese” la risposta made in Italy ai peperoncini stranieri. È prodotto a Torre del Lago dall’azienda Carmazzi, è bio-ecologico, tracciato in ogni passaggio, dal seme alla vendita, e non ha bisogno di percorrere migliaia di chilometri per arrivare sulle nostre tavole. Esempio di innovazione, sostenibilità ambientale e filiera certificata, i peperoncini di Carmazzi sono stati scelti per rappresentare le migliori eccellenze italiane della Green Economy in occasione dell'evento promosso da Coldiretti nell'ambito della Giornata mondiale dell'ambiente che si è tenuta al Mandela Forum di Firenze. Una risposta - come detto - tricolore, italianissima, sana e sicura, anche al recente scandalo dei cibi contaminati che ha interessato proprio il peperoncino, uno degli alimenti più taroccati del paniere: con il 61,5% dei campioni risultati irregolari per la presenza di residui chimici è il peperoncino proveniente dal Vietnam il prodotto alimentare meno sicuro in vendita in Italia.

«Il peperoncino italiano, e nel nostro particolare caso abbiamo la fortuna di averne uno straordinario esempio in Versilia, non è solo più buono, ma più sicuro, tracciato e non ha bisogno di percorrere migliaia di chilometri prima di finire nei nostri piatti» commenta Cristiano Genovali, presidente provinciale Coldiretti che ha guidato, insieme al direttore Maurizio Fantini, la delegazione versiliese al Mandela Forum.

Tra i numerosi esempi in Italia di Green Economy che contribuiscono a creare occupazione ed economie di filiera l'azienda di Carmazzi si è ritagliata uno spazio importante. Prima azienda florovivaistica italiana certificata Iso 1400, nella bacheca di Carmazzi troviamo anche la certificazione Iso 9001 e Global Gap a marcare un profilo votato al rispetto totale dell'ambiente, del risparmio energetico e della tracciabilità. Tutto questo è frutto della vivacità imprenditoriale di Marco Carmazzi e del suo rampollo, Giacomo, 22 anni, che dal padre non ha ereditato solo la passione. Dai fiori commestibili alla filiera del peperoncino doc fino alle eco-piante per sviluppare l'orto coltivato praticamente dovunque, l'azienda Carmazzi ha sviluppato una tecnica di muri verticali adatti ad ogni ambiente, dal balcone alla finestra, dove poter coltivare i peperoncini, ma anche ortaggi e fiori. Insieme allo scopo "alimentare" come nel caso dei peperoncini, i muri verticali hanno funzione di mitigare la brutture urbanistiche e rendere più vivili e più belli gli spazi urbani.

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