Il Tirreno

Versilia

al museo della marineria

Viareggio ricorda lo sbarco alleato

Viareggio ricorda lo sbarco alleato

Excursus storico dedicato anche alla città devastata dai nazisti

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VIAREGGIO. Anche Viareggio ricorda il settantesimo anniversario dello sbarco degli Alleati in Normandia.

Stamani alle 10 è in programma la conferenza, ospitata nelle sale del Museo della Marineria, promossa dalle associazioni Anmi Viareggio, Amici della Storia e del Museo Navale di La Spezia, Assonautica Lu-Versilia, ACSI-Centri Sportivi Italiani, Centro Studi InMare, Gruppo Amici della Versilia.

Interverranno per gli "Amici della Storia e del Museo Navale" di La Spezia, l’avv. Umberto Burla, Gianni Giampaoli di Assonautica, Zeffiro Rossi presidente dell'Associazione Medaglie d'Oro di Lunga Navigazione, Franco Pocci ricercatore e storico.

Gianni Giampaoli introdurrà la conferenza, Zeffiro Rossi parlerà della navi "Liberty" che furono realizzate con sistemi di costruzione innovativi, due unità delle quali furono cedute nel dopo guerra a Viareggio in conto riparazione danni di guerra. Franco Pocci parlerà con ricchezza di particolari della Viareggio del 1944, quando la città fu completamente devastata nel suo tessuto urbano e architettonico dalle truppe naziste, che temevano uno sbarco alleato sulle sue spiagge.

Saranno presenti autorità civili e della Marina Militare e altre associazioni d'arma con i loro rappresentanti. Hanno confermato la presenza i ragazzi di alcune quinte classi del Liceo Scientifico "Barsanti e Matteucci".

All’incontro era stato invitato anche il console generale degli Stati Uniti, Sara C. Morrison che, pochi giorni fa, con una lettera indirizzata agli organizzatori ha ringraziato dell’invito e della promozione dell’evento viareggino scusandosi di non poter essere presente per precedenti impegni.

L’appuntamento di stamani ha prima di tutto lo scopo di rendere omaggio ai tanti soldati alleati e uomini e donne della Resistenza che sacrificarono la loro vita per dare una risposta di civiltà e trovare una via d'uscita alla tragedia della Seconda Guerra Mondiale. «Se una piccola lezione si potrà oggi trarre da quegli eventi, sarà sicuramente quella di non dimenticare mai come la nostra attuale condizione di libertà non sia stata un dono piovuto dal cielo, ma sia stato il frutto di sacrifici e dedizioni da parte di tanti che misero in gioco la loro vita per aiutare i popoli europei a ritrovare la libertà e la democrazia - spiegano i promotori della giornata di studio - E come questo dono così prezioso richieda ancora oggi tutto il nostro impegno e la nostra considerazione perché i suoi valori e significati non abbiano mai a venir meno».

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