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Versilia

Perde il lavoro e dorme in auto

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Di Beo (Unione inquilini): emergenza alle stelle, abbiamo la fila ogni giorno

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VIAREGGIO. La telefonata è di quelle di fuoco: da una parte Michelangelo Di Beo, responsabile dell’Unione inquilini, dall’altra Isaliana Lazzerini, assessore al sociale, esponente della Federazione della sinistra. Che non riconosce quale suo interlocutore l’Unione inquilini da quando in città si moltiplicano le occupazioni di immobili abbandonati da parte dei senza casa affiancati da Unione inquilini e Brigata anti sfratto. «L’assessore fa le sue scelte - replica Di Beo -: ma questo non cambia la realtà. Anche questa mattina in ufficio da noi c’era la fila...Ho appena parlato con un operaio, uno che ha sempre lavorato e ho ha perso l’occupazione e insieme anche la casa. Così dorme in macchina...Questa è la realtà quotidiana. Anche se Pd e amministrazione di centrosinistra non la vogliono vedere». Al momento - continua Di Beo - oltre alla realtà occupata dell’immobile di via Matteotti, di proprietà del Comune che lo stava lasciando andare in malore, vi sono otto persone (minori compresi) che sono ospiti nell’ex ostello di fianco all’Inapli, nel quartiere Varignano.

«I tempi del bisogno sociale non sono quelli istituzionali», sottolinea con forza Di Beo. Parole che hanno un peso specifico forte in una città dove non si riescono ad assegnare gli alloggi popolari a chi ne ha diritto, assegnazioni che si perdono nei meandri della burocrazia, e la costruzione dei nuovi appartamenti si blocchi per anni senza che Erp e Comune ritengano di dare alla città uno straccio di spiegazione.

Intanto, si moltiplicano gli sfratti e le soluzioni fai da te occupazioni comprese. A Viareggio, come nelle grani metropoli d’Italia che scoprono l’emergenza abitativa quando sugli occupanti e su chi li sostiene si abbatte l’azione della Procure: da una parte il Codice penale, dal’altra la Costituzione che garantisce i diritti fondamentali dell’uomo. Tra i quali non si può annoverare il dormire in auto...(d.f.)

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