Il Tirreno

Versilia

Bagnini alla Lecciona, gara aggiudicata tra i dubbi

di Roy Lepore
Bagnini alla Lecciona, gara aggiudicata tra i dubbi

Vince l’associazione “Salvamento volontari” con un ribasso dello 0,1% La Filcams-Cgil chiede il rispetto del contratto nazionale, come da bando

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VIAREGGIO. Sarà l' associazione “Salvamento volontari” a gestie il servizio di affidamento della spiaggia libera alla Lecciona. La conferma arriva dal dirigente, Riccardo Raffaelli che aggiunge che la società prescelta ha già effettuato il servizio in questo tratto di spiaggia e che l'ha spuntata su un'altra di Massa ed una di Rieti. «Ha chiesto un ribasso dello 0,1% - spiega Raffaelli - e una volta controllata tutta la documentazione abbiamo appurato che rientra nei parametri richiesti».

La domanda è inevitabile: la società garantirà il rispetto del contratto sindacale di categoria per i bagnini, come da bando? E le cifre che il Comune ha messo a disposizione riescono a garantire tutto quello che viene richiesto, senza il rischio che ci rimettano dei soldi? «Questo non lo so, avranno fatto le loro valutazioni, prima di accettare un impegno del genere. Noi vigileremo affinchè venga rispettato il contratto». Alla vigilia dell'inizio della sorveglianza previsto per domenica 15 giugno, non sono mancate le prese di posizione da parte dei sindacati. La Filcams Cgil accenna al rischio che la spiaggia non sia sorvegliata, ma dalle dichiarazioni di Raffaelli questo è un punto ormai superato. «Come Filcams Cgil abbiamo chiesto un incontro alle amministrazioni comunali della provincia e alle associazioni di categoria, perché si apra un osservatorio sul lavoro nel turismo, portando gli esempi proprio della categoria dei bagnini, troppo spesso assunti a condizioni che esulano da quanto stabilito dal contratto nazionale. Per quanto riguarda la sicurezza, nelle settimane scorse c'è stato un incontro tra la Capitaneria, i rappresentanti delle associazioni assistenti ai bagnanti e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil e Fisascat Cisl. Oggetto della discussione è stata l'ordinanza locale secondo la quale la misura dello spazio fronte-mare sorvegliabile dagli assistenti ai bagnanti sarebbe di 80 metri. Le richieste di modifica dell'ordinanza avanzate dai lavoratori del settore risiedono in ragioni inerenti la sicurezza, sia per gli operatori, sia per i bagnanti, la lunghezza fronte-mare sorvegliabile dovrebbe essere parametrata sulle reali capacità psicofisiche della persona, come alcune perizie mediche sul conto visivo effettuate su alcuni operatori dimostrano. Sono stati portati inoltre all'attenzione della Capitaneria altri elementi di grande rilevanza, quali la scarsa presenza di mezzi di soccorso omologati e l'assenza di veri standard di qualificazione del personale.

Il capogruppo di Forza Italia/Pdl, Alessando Santini, chiede con fermezza che il contratto presentato dall'amministrazione comunale con queste cifre sia annullato, «perchè si tratta di puro e vero sfruttamento».

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