Il dolore
Allarme per due truffatori camuffati da operai Gaia
Camaiore: per convincere le vittime ad aprire la porta gettano nei fossi e negli scoli liquido maleodorante
CAPEZZANO. La truffa è di quelle ben congegnate. Quando nessuno li vede si aggirano attorno a casa, e gettano delle fiale con liquido maleodorante. Poi si presentano alla porta, con tanto di tuta con su scritto “Gaia” in ben evidenza, e chiedono di poter entrare in casa. Le frasi che usano sono pressoché sempre le stesse: «Signora, non sente che puzza? Purtroppo dobbiamo fare delle verifiche anche in casa...».
Guai però a farli entrare, perché il rischio è di veder sparire in un attimo soldi, gioielli e chiavi della macchina.
L'allarme lo lancia Claudio Barsuglia, vicecomandante della polizia municipale di Camaiore, che ha ricevuto un paio di segnalazioni del genere ed ha inviato, sul posto, pattuglie per i relativi controlli e nella speranza di bloccare i truffatori. «Uno dei casi si è verificato in via Abba, a Capezzano Pianore. Si tratta di due individui che possono sembrare regolari tecnici di Gaia, visto che hanno anche la loro esatta divisa. Quando siamo arrivati con la pattuglia se la sono data a gambe».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
