La manifestazione
Svaligiata la cassaforte di un ex comunale
I banditi hanno atteso che uscisse di casa con la moglie e il nipotino e poi sono entrati nella villetta al Marco Polo portando via oro e gioielli
VIAREGGIO. Probabilmente hanno atteso che i proprietari uscissero di casa per portare il nipotino a spasso in Pineta. Poi, forse mentre uno di loro teneva d'occhio a distanza le vittime, sono entrati nell'abitazione, hanno aperto con un frullino la cassaforte a muro ed hanno ripulito le camere. Portando via l'oro e i gioielli conservati in una vita. Un colpo da professionisti, quello messo a segno alcuni giorni fa in una villetta di via Venezia al quartiere Marco Polo, a pochi metri di distanza dalla chiesa di don Bosco.
I ladri – quasi certamente almeno un paio di persone più un complice all'esterno – sono entrati in azione in pieno giorno. Quasi certamente hanno atteso che i proprietari – Massimo Modena, conosciuto ex dipendente comunale dell'ufficio tecnico da alcuni anni in pensione, e la moglie – uscissero di casa per portare il nipotino di due anni a spasso nella vicina Pineta di Ponente. Poi, mentre uno di loro li ha probabilmente seguiti, gli altri componenti della banda sono entrati in azione. Incuranti dell'orario (i malviventi hanno agito dalle dieci a mezzogiorno) e del fatto che la strada sia abbastanza animata, hanno scavalcato il cancello che dà sul giardino e si sono diretti sul retro alla porta della cucina. Dopo aver forzato la persiana in legno, hanno scassinato la grata retrattile in ferro e sono entrati. Una volta all'interno della casa, i ladri sono andati a colpo sicuro verso la cassaforte. «Non hanno mosso neppure un quadro – racconta la signora Modena – quasi che sapessero dove andare a cercare». Poi, armati di frullino, hanno aperto la cassaforte prelevando l'oro e i gioielli che vi erano contenuti all'interno. Poi, non ancora soddisfatti, sono saliti al piano di sopra ed hanno messo a soqquadro e ripulito anche le camere da letto dove hanno trovato il resto della refurtiva e, dopo aver aperto anche tutti i cassetti del bagno, se ne sono andati.
Ad accorgersi per prima della visita dei ladri, al rientro, è stata proprio la moglie di Modena. Che, appena entrata, ha trovato la casa in disordine. «Per prima cosa ho sentito un odore acre di ferro bruciato – racconta ancora – tant'è che ho pensato che fosse andato a fuoco qualcosa. Poi ho visto la casa tirata all'aria ed ho capito che erano entrati i ladri. Al di là del valore economico del furto, ciò che maggiormente mi ha addolorato è l'essermi sentita violata nei miei luoghi più sacri. Oltre ad aver perso i mille ricordi di una vita: dall'anello di fidanzamento della figlia agli altri oggetti legati a questo o quell'avvenimento familiare».
A quel punto alla coppia non è rimasto altro da fare che denunciare l'episodio alla polizia. A cui sono affidate le indagini per dare un nome e un volto ai banditi.
@ClaVecoli
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