La manifestazione
Il Comune s’inventa i consiglieri delegati
Con la spending review Massarosa ha perso due assessori Così il sindaco dà incarichi anche a chi è fuori dalla giunta
MASSAROSA. Meno consiglieri comunali e meno assessori? E allora per distribuire qualche carica ci si “inventa” la figura del consigliere con delega. È quello che si appresta a fare il Comune, con una apposita modifica allo statuto comunale. Per effetto della spending review infatti Massarosa, rispetto all'amministrazione dei precedenti cinque anni, dovrà fare i conti con ben 4 consiglieri comunali in meno (passando da 20 a 16, più il sindaco) e 2 assessori in meno (è infatti passata da 7 a 5). «Ma con cinque assessori – si sente ripetere spesso in questi giorni nei palazzi del Comune – Massarosa non si governa». Ecco allora che si fa strada prepotente l'idea del consigliere delegato, anche per accontentare qualche personaggio che ha avuto grande risultato elettorale ma, fino ad ora, poco riscontro ufficiale. La figura del consigliere delegato però, al momento, non è contemplata dallo statuto. Uno dei primi passi che farà Mungai-bis sarà proprio quello di apportare una modifica allo statuto (se ne occuperà il consiglio convocato per il 12 giugno) e prevedere quindi le deleghe anche per i consiglieri comunali. Se così qualche incarico sarà distribuito, rimane una sostanziale differenza tra assessori e consiglieri delegati: i primi ricevono un compenso (dai 600 euro al mese in su), i secondi solo il gettone di presenza come tutti gli altri consiglieri.
I consiglieri delegati. La voce della modifica allo statuto rimbalza talmente spesso che ormai si fanno anche i nomi di chi dovrebbe ricevere qualche incarico. Il primo della lista è Federico Pierucci, il secondo tra i più votati, a cui potrebbero andare le deleghe a commercio e cultura. In pole position per una delega anche Riccardo Brocchini, anche lui del Partito Democratico: per l'ex presidente del consiglio una possibile delega e il ruolo di capogruppo. Un’altra delega pesante, quella alle attività produttive, potrebbe finire nelle mani di Raffaello Giannini, Noi per Massarosa, ex segretario del Consorzio Montramito. Giunta e subentri. Tutti i nuovi assessori nominati dal sindaco sono consiglieri comunali eletti. Lo è Damasco Rosi a cui sono andati i ruoli di vicesindaco, urbanistica ed edilizia, decentramento e partecipazione, aziende speciali, protezione civile, rapporti con le società partecipate, così come Simona Barsotti a cui Mungai ha affidato le deleghe a sociale, pari opportunità, pensionati, famiglia, politiche della casa, sportello handicap. Sempre per il Pd, c’è Agnese Marchetti che sarà assessore ad ambiente e politiche giovanili. Escono dal consiglio comunale anche Mariano Donati (Noi per Massarosa) a cui sono state assegnaste le deleghe a lavori pubblici, gemellaggi, agricoltura, volontariato, caccia e pesca, e Stefano Natali (Sinistra Comune) che si occuperà di bilancio, scuola, mobilità lenta e arredo urbano. I loro posti in consiglio comunale saranno presi da Cristina Batini, Linda Frati e Matteo Rossi (Pd), Stefano Castelli (Noi per Massarosa, in odore di capogruppo) e Manuel Fruzzetti (Sinistra Comune).
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