Gpl ai fratelli Cosentino: Fs Logistica ci rimetteva
VIAREGGIO. Un disavanzo di 12.958 euro l’anno per Fs Logistica, azienda del Gruppo Ferrovie dello Stato italiane, che trasportava Gpl da Trecate (Novara) fino agli impianti della Aversana Petroli, a...
VIAREGGIO. Un disavanzo di 12.958 euro l’anno per Fs Logistica, azienda del Gruppo Ferrovie dello Stato italiane, che trasportava Gpl da Trecate (Novara) fino agli impianti della Aversana Petroli, a Gricignano Caserta. Un aspetto dell’inchiesta relativi al disastro ferroviario di Viareggio, cinque anni, che ha fatto scalpore nel corso delle indagini della Procura di Lucca, guidata da Aldo Cicala. A riannodare i fili dei contratti tra le aziende coinvolte nella strage (Gatx, Fs Logistica, Trenitalia) per quanto attiene al trasporto, è stato ieri mattina Angelo Laurino, ispettore superiore della Polfer Lombardia.
Fs Logistica, azienda del Gruppo Fs di cui è proprietario al 100% il ministero del Tesoro che ne designa l’amministratore delegato; e l’Aversana Petroli, del fratelli Cosentino, con Nicola che - quando le case intorno a via Ponchielli esplodono come in un macabro gioco di palloncini al Luna Park - è sottosegretario allo stesso ministero, in quota Pdl. Arrestato due mesi fa nel corso delle indagini della Procura di Napoli, Cosentino è oggi accusato anche dei rapporti stretti con il Clan dei Casalesi.
Nel conteggio va calcolata, poi, la partita dei contributi ministeriali che per il 45% vengono versati alla Aversana Petroli: una “giostra” sulla quale appare chiaro che il vantaggio è tutto per i destinatari del Gpl, tra noleggio dei carri a costi irrisori, contributi ministeriali, ecc, e a rimetterci è lo Stato.
Ma nella implacabile testimonianza dell’ispettore Laurino è emerso anche altro: un “buco”, per la precisione, nel girovagare tra Italia ed Europa del carrocisterna che è poi deragliato a Viareggio. Il carro è entrato in servizio in Italia il 15 gennaio 2005, sulla linea Trecate-Gricignano. Percorrendo, dal 2005 al 2009 228.768 chilometri, per un totale di 260 viaggi. Ma anche viaggiato all’estero per 236.118 chilometri, tra giugno e settembre 2005. «Tre viaggi, due dei quali sopra i duemila chilometri, ed il terzo appena sotto», ha spiegato Laurino. «Su quali tratte?», ha domandato il pm Giuseppe Amodeo: «Non è dato saperlo», è stata la risposta. Ma certo è che si riscontra «un’anomalia nel chilometraggio. Il carro doveva viaggiare a 120 km/h senza sosta per percorrere gli oltre 2mila chilometri a tratta...appare dunque improbabile che abbia potuto effettuare questi viaggi...». (d.f.)
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