Toscana
Caos in via del Secco Del Dotto va avanti «Sbagliato fermarsi»
I lavori proseguiranno fino al 20 giugno, poi è possibile lo stop E sulla convenzione-parcheggi il sindaco ribadisce: «Va rivista»
LIDO. Estate di polemiche a Lido per i lavori in via del Secco, ma non solo: in mezzo ci sono anche le lamentele dell’assessore Carrai per i vandalismi negli stabilimenti balneari e la convenzione (da rivedere) sui parcheggi con la Pontile Project. Il sindaco Alessandro Del Dotto affronta le varie questioni e non fa marcia indietro sui lavori per la pista ciclabile: «Aspettiamo il 20 giugno, se non saranno terminati imporremo lo stop», dice.
Partiamo da via del Secco. Commercianti, operatori, opposizione e persino qualche esponente della maggioranza criticano la tempistica dell'intervento. Lei e l'assessore Leo avete parlato di un ritardo nell'avvio dei lavori. Può essere più preciso, di cosa si è trattato?
«Un momento di apprensione e preoccupazione di fronte a una scelta importante, di cui siamo convinti, la cui attuazione deve avere tempi certi, contenuti non oltre il 20 giugno. È vero, dovevano iniziare prima ma, a monte, c'è una gara andata deserta e aggiudicata solo in un secondo momento, cosa che ha fatto slittare l'inizio dei lavori. La sicurezza stradale connessa alla mobilità ciclabile è una improrogabile necessità da soddisfare: su questo c'è stato un voto unanime della giunta e su questo argomento, ovviamente, faccio valere la regola della responsabilità dei miei collaboratori tutti».
Confcommercio vi chiede di sospendere i lavori all'altezza di via Roma per riprenderli a settembre. È un'ipotesi praticabile?
«Al momento, mi pare eccessivo, anche se qualche disagio c'è: tutti i cantieri comportano problemi, lo sappiamo bene. Solo che se non li facciamo, siamo immobili; se li facciamo, c'è chi si lamenta comunque. Però l'amministrazione, a suo tempo, ha parlato direttamente coi commercianti interessati che, pur preoccupati, hanno prudentemente accettato. L'ipotesi stop non ha senso, adesso: semmai, se intorno al 20 giugno i lavori non saranno finiti, allora imporremo uno stop fino a settembre».
Non c'è solo via del Secco. Dopo gli episodi di vandalismo in alcuni stabilimenti l'assessore Carrai ha accusato la giunta di sottovalutare i problemi del Lido.
«Carloalberto sottolinea una necessità sacrosanta, di fronte alla quale le responsabilità sono condivise dal Comune con gli operatori delle forze dell'ordine. Nelle sedi competenti, in primis la Prefettura, faremo presente - come sempre abbiamo fatto, raccogliendo l'appello delle categorie - questi bisogni».
C'è anche la questione dei parcheggi alla Pontile Project: aveva detto che entro fine maggio avrebbe rivisto la convenzione, minacciando la revoca della concessione alla Pontile. A che punto siamo?
«Siamo pronti a discutere. Il segretario generale convocherà il tavolo di trattative nelle prossime settimane, nel quale esporrò le proposte del Comune. Auspichiamo una soluzione condivisa; ma, se così non fosse, siamo pronti ad assumerci la responsabilità di una serena e attenta valutazione dell'interesse pubblico, rispetto al quale ci porremo con qualsiasi strumento legittimo che la legge ci offre e, comunque, "dando a Cesare quel che è di Cesare" e nulla di più».
Intanto a Camaiore è guerra aperta all'interno della Misericordia: l'assemblea ha sfiduciato il governatore Matteucci che però non se ne andrà fino a settembre. A palazzo civico come viene vissuta questa situazione?
«Con preoccupazione e fiducia. Preoccupazione perché i cambiamenti che avvengono con le sfiducie sono sintomo di una rigidità e di una resistenza che sembrano contrapporsi al bene della comunità che chi resiste sembrerebbe non voler tenere in conto. Fiducia, perché ogni fine è un nuovo inizio e i volontari e i ragazzi che hanno combattuto per questo cambiamento hanno la responsabilità di ridisegnare il futuro di una delle più antiche e importanti realtà sociali del nostro territorio. In questo, vedo due ruoli fondamentali: quello delle altre Misericordie, che devono aiutarsi e aiutare quella di Camaiore, e quello della Parrocchia di Santa Maria Assunta, che ha personalità autorevoli e stimate per guidare e operare in questa realtà che per noi è strategica»
Gianni Parrini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
