Il Tirreno

Versilia

Cade dalla scala smontando l’installazione di Aceves

di Luca Basile

Grave infortunio sul lavoro dentro la chiesa di Sant’Agostino: il titolare di una ditta di autotrasporti finisce all’ospedale dopo un volo di quattro metri

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PIETRASANTA. L'equilibrio che viene meno, la caduta da quattro metri d'altezza e poi le grida di dolore, di aiuto. Un dramma sfiorato, quello andato in scena ieri mattina all'interno della Chiesa di Sant’Agostino dove Alessandro Maggi, 57 anni, titolare della ditta omonima di autotrasporti, insieme a due dipendenti stava smontando le installazioni della mostra “Lapidarium” di Gustavo Aceves. E parliamo di dramma sfiorato perché le conseguenze, pur serie, potevano essere ben più gravi per Maggi portato d'urgenza al pronto soccorso dell''ospedale Versilia da un'ambulanza della Misericordia: la prognosi iniziale, che indica in 2, forse 3 mesi i tempi di completo recupero parlano, infatti, di una doppia frattura, a gomito e bacino, oltre a ferite ed escoriazioni varie, ma, fortunatamente, non sono stati riscontrati danni ad organi vitali e né dal punto di vista neurologico e midollare. Maggi che, dopo un primo passaggio sempre ieri nella sala operatoria, subirà un intervento chirurgico questa mattina. Ma com'è stato possibile che Maggi, notissimo negli ambienti artistici proprio per la sua ditta demandata a trasporti di opere ed allestimenti di rassegne, da sempre professionalmente meticoloso, sia caduto da una scala mentre smontava, dall'installazione, una delle tre teste di cavallo oggetto della mostra? I rilievi da parte della Medicina del Lavoro - accorsa immediatamente sul posto ieri mattina, poco dopo le 11 insieme alla Polizia municipale e al vice-sindaco Luca Mori - si conosceranno più avanti, ma con ogni probabilità Maggi, nel tentativo di “sganciare” la scultura dall'installazione si è ritrovato con la stessa scultura addosso tanto da farlo cadere dalla scala, tenuta bloccata dai due colleghi. Per poi finire a terra su un fianco. Chi era presente in quel momento, compreso lo stesso Aceves, ha subito compreso la gravità della situazione. «Sono senza parole e preoccupatissimo per Alessandro Maggi. È stato un grande spavento, ho pensato il peggio: ciò che conta è che Alessandro possa rimettersi presto» sono state le parole che l'artista, visibilmente turbato, ha confidato ai presenti. «Conosco molto bene Maggi: un uomo serio e dedito al suo lavoro. Appena ho saputo dell'incidente sono andato in ospedale per sincerarmi della situazione e per parlare con i medici: diciamo che dopo i primi momenti, sicuramente drammatici, la situazione è poi migliorata anche se vanno completati gli esami del caso. Sarò vicino alla famiglia - Maggi è sposato con Marzia Fornari che appena avvertita della notizia si è immediatamente precipitata in ospedale - dal punto di vista umano e istituzionale»sono state le parole del sindaco Domenico Lombardi una volta uscito dal pronto soccorso.

La sede dell'incidente è stata delimitata dalla Medicina del lavoro per i rilievi di legge mentre il resto dell'allestimento, dopo una pausa doverosa, è stato smontato e caricato sui mezzi per essere trasportato in uno spazio cittadino in attesa di prendere la strada per Berlino dove è in agenda la prossima mostra di Aceves. E poco importa per i danni, comunque non significativi, subiti dalla testa del cavallo caduta al suolo: ciò che conta è la salute e il recupero fisico di Alessandro Maggi. Il resto,in questo momento, sono dettagli.

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