Finanza
Bertolucci: «Chiarezza sulle concessioni»
VIAREGGIO. le sdraio e gli ombrelloni sequestrati sulla spiaggia del principino? Una nota stonata in una bella giornata di avvio di stagione. Ne è convinto Roberto Bertolucci, Presidente Fiba...
VIAREGGIO. le sdraio e gli ombrelloni sequestrati sulla spiaggia del principino? Una nota stonata in una bella giornata di avvio di stagione. Ne è convinto Roberto Bertolucci, Presidente Fiba Versilia Consorzio Marina di Levante
«Questi giorni di festa, di sole e di turisti hanno trovato la Viareggio balneare pronta a rispondere adeguatamente, facendo la sua parte per confermare l’eccellenza storica del nostro settore balneare - afferma - Unica vera nota stonata è stata l’impresentabilità della piazza Maria Luisa con l’ultima puntata della triste storia recente del Principe di Piemonte».Bertolucci tiene a precisare che «per noi la Capitaneria di Porto non ha nessuna responsabilità per quanto accaduto, nemmeno morale, dato che un’omissione di controllo a seguito di una ovvia segnalazione che ancora non è chiaro da dove sia arrivata, avrebbe rappresentato una grave inadempienza. Non si vede nemmeno una responsabilità dell’Ufficio Demanio che agisce notoriamente in maniera puntuale, ma è il resto della politica amministrativa del Comune che non ha attenuanti dato che non è stato in grado di regolarizzare per tempo la posizione di una sua Società che gestisce da molti anni lo storico bagno. Si aggiunga tristemente che la stessa Viareggio Versilia Congressi, malgrado la gestione del suo liquidatore Riccardo Cima, ha iniziato ad occupare illegalmente la concessione demaniale con le attrezzature sapendo di non avere ancora il regolare titolo, e per giunta conferma che lo stesso fatto si era ripetuto anche negli anni precedenti».
«Le responsabilità, ma purtroppo le conseguenze di quanto accaduto sono palesi, ma si discute ancora sul fatto che, per l’interesse della città, la concessione debba passare in mani adeguate - continua Bertolucci - Si pasticcia mescolando le norme Comunitarie il decreto Bersani, l’interesse pubblico e le leggi del sano mercato, l’appartenenza ad una ormai obsoleta genia ideologica con l’etica verso la categoria a cui in qualche modo si dice di appartenere, il tutto mescolato dentro il calderone del proprio interesse politico».
«Come Fiba - conclude - ci proponiamo come parte diligente, e vorremmo contribuire ad evitare altre brutte figure di questa amministrazione, che alla fine sono anche della nostra città: vorremmo quindi si risolvesse quanto prima la questione dello stabilimento balneare comunale Principe di Piemonte, per l’immediato e definitivamente per il futuro, come vorremmo che si mettesse mano seriamente al tema della adeguata sorveglianza per la spiaggia della Lecciona. Di questi fatti sarebbe stato meglio si fosse occupato per tempo il consigliere comunale di maggioranza Emiliano Favilla che invece sembra avere come occupazione principale - oltre ovviamente alla fotografia - muovere calunnie false, fantasiose e strampalate ai balneari della Marina di Levante».
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