Sicurezza
Se il dipendente guadagna più del suo datore di lavoro
I modelli Irpef in Versilia: alcuni imprenditori dichiarano 14mila euro all’anno I “Paperoni” sono professionisti e autonomi, con una media di 35mila euro
VIAREGGIO. Chi sono i Paperoni della Versilia? Secondo le dichiarazioni Irpef del 2013, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti. Che denunciano un reddito medio lordo di poco superiore ai 35mila euro all’anno. Tutto sommato non un granché, se si considera che in questa categoria rientrano avvocati, commercialisti, medici privati. Ma comunque di più rispetto agli imprenditori, che scendono spesso e volentieri sotto i 30mila euro all’anno. Non lontani (e qualche volta anche sotto) rispetto ai lavoratori dipendenti. Gli stessi, magari, che si ritrovano ogni giorno in azienda.
I dati. Le informazioni che Il Tirreno ha elaborato e pubblicato provengono dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Sono le dichiarazioni dei redditi compilate l’anno scorso (quelle del 2014 sono ancora in consegna), e relative all’anno fiscale 2012.
Dipendenti e pensionati. La parte dal leone, dal punto di vista numerico, non possono che farla i lavoratori dipendenti. Sono 53mila i versiliesi che rientrano in questa categoria: il loro guadagno medio è di 19.400 euro lordi all’anno. Sono invece circa 42mila i pensionati, con un reddito medio inferiore (e non potrebbe essere altrimenti): 14.600 euro. Fin qui, tutto abbastanza ragionevole.
Autonomi e imprenditori. Un po’ più particolari, diciamo così, i dati su professionisti, partite Iva e titolari di imprese. Gli autonomi, come detto, non arrivano in media a 36mila euro all’anno: fa eccezione Forte dei Marmi, che con i suoi 61mila euro fa sballare la statistica. Certo, è pur sempre la perla vip. Ma un guadagno che è quasi doppio, rispetto al resto della Versilia, fa sensazione. E veniamo agli imprenditori. Qui bisogna distinguere tra chi fa la contabilità ordinaria e chi invece la contabilità semplice. Quest’ultima formula può essere scelta solo da imprese individuali o società di persone con ricavi non superiori a 400mila euro se operano nella prestazioni di servizi, e a 700mila euro negli altri casi. Chi supera questi limiti rientra nella contabilità ordinaria. E infatti sono questi ultimi ad avere - se così si può dire - il reddito medio più alto: appena sopra i 29mila euro. Ma è proprio nella categoria della contabilità semplice che si notano le medie più basse: 17mila euro in quasi tutti i Comuni, con una punta di 18mila a Forte - giusto per ribadire la propria superiorità - e un ribasso di 14mila per Stazzema.
@matteotuccini
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