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Versilia

Satira a scuola, ecco i vincitori

Satira a scuola, ecco i vincitori

Stamani la cerimonia di premiazione all’istituto comprensivo Guidi di Forte

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FORTE DEI MARMI. Chiara Barberi (III A), Lorenzo Bellé (III B), Giulia Galeotti (III D), Virginia Baldi (III E) e Chiara Pardini (III E) sono i vincitori a pari merito del concorso “La satira a scuola 2014” che il Museo della Satira e l’Istituto comprensivo organizzano ormai da 5 edizioni con crescente successo. A premiarli, stamani, con un tablet per i loro studi saranno il sindaco Umberto Buratti e la preside Barbara Gori, il presidente del comitato del Premio Satira Enrico Ceretti, e l’assessore Rachele Nardini, oltre alla presidente dei balneari del Forte Carla Mattugini, che sono da sempre i supporter dell’iniziativa.

Dopo le felici esperienze degli anni passati, in cui si era dato vita a veri e propri concorsi umoristici a tema e a interessanti incontri con scrittori, sceneggiatori e disegnatori satirici, come Fabio Genovesi, Michele Pellegrini, Cristina Gentile e Francesco Natali, quest’anno il Museo e gli insegnanti della Scuola “U. Guidi” hanno realizzato per mesi un laboratorio linguistico-musicale e umoristico che ha visto nel ruolo di insegnante e animatore Massimo Presciutti, un autore che affonda al 1976 e al celebre “Ca balà” le sue radici artistico professionali. Insomma una scuola di satira che i ragazzi hanno potuto seguire in classe e poi tradurre in diari di viaggio, in cui hanno raccolto i loro disegni e le loro esperienze. Diari che verranno esposti già da oggi nella sala mensa della scuola.

Fil rouge di tutte le lezioni è stato un libro per bambini memorabile ma dimenticato: “Le avventure di Miglio” che Giuseppe Scalarini - il più importante disegnatore di satira che l'Italia abbia mai avuto - disegnò negli anni Trenta firmandolo a nome della figlia, visto che era costretto a non pubblicare più le sue sferzanti vignette satiriche. Il libro narra la storia di un bimbo non più grande di un grano di miglio che riesce a passare dappertutto e ad assumere le qualità di ogni cosa o persona alla quale si accosta. Questo mimetismo lo porterà a divenire esperto del mondo e degli uomini. Stimolati dai disegni di Scalarini, Massimo Presciutti ha lavorato con i ragazzi, aiutandoli a disvelare un universo d’ironia e arguzia scalariniana, ricco di garbo pungente e saggezza millenaria, e li ha accompagnati a suon di musica nella costruzione di una sorta di diario di viaggio illustrato, uno zibaldone di immagini disegnate e riflessioni ispirate dal libro stesso.

Angelo Petri

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