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La strage di Viareggio

Strage di Viareggio, l'ispettore Polfer: “La frattura poteva essere vista”

Strage di Viareggio, l'ispettore Polfer: “La frattura poteva essere vista”

Così si esprime Angelo Laurino nell'aula del Polo fieristico di Lucca. Nel marzo 2009 il mezzo torna a circolare. Tre mesi dopo, la tragedia

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LUCCA. La visita di cabotaggio al carrocisterna che, deragliando, ha provocato il disastro ferroviario di Viareggio, cinque anni fa "avrebbe permesso di individuare la sala oggetto della frattura, almeno nella parte dove era la corrosione". A parlare così, nell'aula del Polo fieristico di Lucca, è l'ispettore superiore della Polfer, Angelo Laurino. Siamo a Bozzolo (Mantova), nel marzo 2009, quando il carrocisterna torna a circolare sulla rete ferroviaria italiana. Tre mesi dopo, la tragedia che provocò 32 vittime.

È l'avvocato Maurizio Dalla Casa, legale dell'associazione dei fimiliari delle 32 vittime, a incalzare in udienza Angelo Laurino: "Fs Logistica e Trenitalia hanno mai avuto tra la propria documentazione i piani di manutenzione del carrocisterna deragliato a Viareggio cinque anni fa?". "Assolutamente no", risponde l'ispettore superiore della Polfer. "E l'Agenzia europea per la sicurezza ferroviaria aveva mai ricevuto gli stessi piani di manutenzione?". "Assolutamente no", è ancora la risposta che risuona nell'aula del processo. Le manutenzioni fai da te che l'Europa ammette in ambito ferroviario hanno talmente poco valore da non salvare neppure le forme burocratiche.

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