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Il consiglio sulle antenne: quella Vodafone non si tocca

Il consiglio sulle antenne: quella Vodafone non si tocca

VIAREGGIO. Più antenne ci sono su un territorio e più si “spostano” i campi magnetici con diverse intensità. Lo ha spiegato ieri sera in consiglio comunale uno dei tecnici chiamati a intervenire dall’...

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VIAREGGIO. Più antenne ci sono su un territorio e più si “spostano” i campi magnetici con diverse intensità. Lo ha spiegato ieri sera in consiglio comunale uno dei tecnici chiamati a intervenire dall’amministrazione comunale. Che ha risposto ad una domanda dell’assessore all’ambiente, Giovanni Giannerini, nel corso del consiglio comunale aperto sulle antenne, al quale non ha partecipato il sindaco Betti in viaggio di ritorno dagli Emirati arabi: «La proliferazione delle antenne comporta proliferazione del campo magnetico?». «Sì e no», è stata la risposta del tecnico: «Nel senso che un impianto non ha sempre la stessa potenza di emissione. Dipende dal numero di cellulari nella zona e da quanto sono lontani...».

Una spiegazione che non cambia il clima di paura dei cittadini, presenti con i tanti comitati e associazioni che sono nati in città per affrontare di petto la questione della presenza di antenne della telefonia mobile, di una mancanza di regolamentazione, e dei possibili danni alla salute. Un tema sul quale - ha voluto sottolineare con forza la consigliera Rossella Martina (“Viareggio tornerà bellissima”) - non vogliamo essere presi in giro».

Il comitato di via Matteotti ha portato all’attenzione di consiglieri e amministratori la richiesta precisa di «spegnere il segnale dell’antenne Vodafone di via Matteotti».

Molte le domande arrivate anche dalla Commissione Varignano: i due metri di altezza in più spuntati sull’impianto ai Macelli, in assenza di certezze sul fatto se sia possibile o meno. Una domanda che ieri sera è rimasta senza risposta.

Semplice ma efficace la conclusione dell’intervento di Napoleone Del Pistoia: «Cercate di sentire i cittadini e non assecondare a spada tratta le società di telefonia...». La voce della città, semplice, schietta, che va a segno. Di fronte alla quale perfino il tecnico del Comune è costretto ad ammettere che «quando sbuca l’antenna in un quartiere il cittadino vive una sorta di violenza...».

Dalla settimana scorsa - ha voluto rispondere l’assessore all’ambiente Giannerini - «per l’antenna di via Matteotti sto facendo con gli uffici una puntuale verifica dell’autorizzazione cercando di trovare un varco...». Impresa ardua, si è capito dall’elenco dei “non posso” snocciolati dallo stesso Giannerini.

Donatella Francesconi

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