Sicurezza
Pochi soldi per ospitare i bimbi della Bielorussia
SERAVEZZA. Quando i fondi mancano, purtroppo, anche le iniziative importanti per i più piccoli e i più sfortunati rischiano di venir meno. È un campanello di allarme quello che il Centro di...
SERAVEZZA. Quando i fondi mancano, purtroppo, anche le iniziative importanti per i più piccoli e i più sfortunati rischiano di venir meno.
È un campanello di allarme quello che il Centro di Accoglienza "Gruppo per Servire" di Querceta suona con forza proprio in concomitanza con i preparativi per accogliere ancora una volta, come ormai fa abitualmente da dodici anni con l’arrivo dell’estate, un gruppo di bambini provenienti da Chernobyl e dal resto della Bielorussia per garantir loro un soggiorno di un mese sulle spiagge versiliesi; un atto di pura e semplice bontà, quello dei volontari del Centro, che dà però un notevole aiuto alla salute dei bambini ammalatisi a causa delle radiazioni: l'aria che respiriamo sulle nostre coste infatti è ricca di iodio, un vero toccasana per la tiroide (l'organo più colpito dai disturbi per radioattività) dei piccoli bielorussi.
Un atto di solidarietà che però rischia appunto di scomparire già dal prossimo anno.
«Anni fa - racconta Ginetto Ercolini, responsabile dell'associazione - eravamo soliti accogliere anche una quindicina di bambini cui garantire il soggiorno al mare per tutto giugno, invece adesso possiamo al massimo prenderne una decina: anche quest'anno infatti arriveranno solo otto bambini più due accompagnatori. Cos'è cambiato? I soldi. All'inizio infatti avevamo l'appoggio del comune di Forte dei Marmi, che continua ad aiutarci anche adesso, per il soggiorno: ciò significa il permesso di portare i bambini sulle spiagge e il pranzo garantito dalla mensa delle colonie. La parte più sostanziosa invece, quella riguardante il costo del volo, ci aiutava a pagarla l'amministrazione di Seravezza - spiega - ma da qualche anno, a causa delle restrizioni per il pareggio di bilancio, dal comune non ci arriva più un euro. Per cui dobbiamo provvedere di tasca nostra, con quello che riusciamo a ricavare dalle varie iniziative con i banchetti: ma le spese sono davvero tante per noi nel corso dell'anno, anche per quel che riguarda i ragazzi portatori di handicap per i quali organizziamo gite e giornate di svago».
«Se non ci arriverà un aiuto anche dalla gente - ammette alla fine Ercolini - non so se il prossimo anno riusciremo ancora ad accogliere questi bambini, che invece di un mese qui da noi hanno davvero bisogno per la loro salute».
Ovviamente anche i privati possono dare il proprio sostegno alle attività del Gruppo per Servire. Chi volesse farlo può contattare telefonicamente il numero 338.8684026.
Gabriele Buffoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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