Sicurezza
Disastro ferroviario, domani l’udienza
VIAREGGIO. Nuova udienza, domani, al Polo fieristico di Lucca, per il processo relativo al disastro ferroviario di Viareggio di cinque anni fa. Si torna in aula, davanti al Collegio composto dai...
VIAREGGIO. Nuova udienza, domani, al Polo fieristico di Lucca, per il processo relativo al disastro ferroviario di Viareggio di cinque anni fa. Si torna in aula, davanti al Collegio composto dai giudici Gerardo Boragine (presidente), Nidia Genovese e Valeria Marino. Si riprende dalla testimonianza di Angelo Laurino, ispettore superiore della Polfer Lombardia, che ha seguito tutti e tre i lunghi di anni delle indagini condotte dalla procura di Lucca guidata da Aldo Cicala. In aula per la Procura, i sostituti procuratori Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino.
Molti i tempi ancora da affrontare, ora che gli aspetti tecnici del disastro ferroviario - dallo svio alla cisterna squarciata - sono stati posti in fila, uno dietro l’altro, all’attenzione dei giudici.
Perché la storia della strage di Viareggio è composta da molti pezzi, uniti da un filo che sta proprio a chi amministra la giustizia portare in evidenza per individuare - lungo il suo svolgimento - quali siano state le responsabilità di quanto accaduto.
C’è un asse che cede, ed il relativo sistema di manutenzioni “fai da te” lungo i binari d’Europa, ma ci sono anche noleggi di carri merci carichi di materiale pericoloso che avvengono a prezzi molto bassi, manutenzione compresa. E ci sono strati di vernice che l’Agenzia federale tedesca per la sicurezza nel 2007 denunciava essere utilizzati sugli assi tedeschi per coprire crateri di ruggine. Insomma: c’è ancora molto filo da svolgere...(d.f.)
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