Lutto
Dalla rinascita di Sant’Anna un messaggio per l’Europa
Il ministro Andrea Orlando celebra a Col di Cava la festa della Repubblica e con il neo sindaco Verona rinnova l’impegno contro nazionalismi e populismi
SANT’ANNA DI STAZZEMA. «A Sant’Anna di Stazzema si è fatta l'Europa». Lo dicono nei loro interventi il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona e il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando salito nel paesino versiliese per la Festa della Repubblica a ricordare il giorno in cui il popolo italiano scelse di voltare pagina definitivamente dopo la caduta del fascismo e la fine della Seconda Guerra Mondiale.
Una cerimonia sentita che è partita dalla piazza della Chiesa davanti al cippo che ricorda non solo la strage di Sant'Anna di Stazzema, ma anche quelle di Marzabotto ed altre che in Europa ebbero i soliti responsabili e la solita disumana efferatezza: civili che divennero strumento di ricatto contro le formazioni che si opponevano all'affermazione del nazifascismo su scala nazionale ed europea.
Di fronte all'Ossario il Presidente dell'associazione Martiri di Sant'Anna ha ricordato come proprio in occasione del Referendum tra Monarchia e Repubblica, ancora poco più che bambino affisse il suo primo manifesto. Poi più avanti venne la consapevolezza che i popoli che si erano fatti guerra nella Prima e Seconda Guerra mondiale dovessero costruire un nuovo soggetto perché non si ripetessero gli orrori di quelle guerre. «Sulle lapidi che ricordano le due guerre mondiali - ha detto il Ministro Orlando - si trovano messaggi molto differenti: su quelle che ricordano i morti della Prima Guerra mondiale si inneggia alla vittoria della Patria, su quelle della Seconda Guerra il messaggio è che certe atrocità non si ripetano mai più. Mentre ancora si combatteva in tutto il Mondo evocarono il sogno di una Europa unita. L'utopia immaginata dai fondatori fu quella di giungere ad unire gli Stati europei reduci dalle catastrofi delle due guerre mondiali. Costruire l'obiettivo dell'Europa e delle prosperità attraverso la creazione di un modello sociale ha consentito di diffondere il benessere in strati sempre più ampi della popolazione. Un modello costruito attorno al concetto dell'inclusione e della solidarietà. Un modello messo in discussione negli ultimi anni in cui la crisi ha prodotto una diffusa sofferenza nei confronti delle istituzioni europee e che ha lasciato spazio a nazionalismi e populismi».
C'è molta Europa nei discorsi ufficiali e uno sguardo che dal 2 giugno 1946, giorno in cui l'Italia scelse la Repubblica e si gettarono le basi per la scrittura della nuova Costituzione, guarda verso il futuro: '«Bisogna chiederci cosa è possibile fare di più - ha detto il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona - e di meglio per i problemi che tutti i giorni affliggono i cittadini italiani ed europei, prima di tutto il problema del lavoro per i nostri giovani che vivono spesso senza speranza nei confronti del futuro. Vogliamo una Europa che per i nostri giovani sia una opportunità in più rispetto alla nostra generazione e quella dei nostri padri e non un luogo di nuova emigrazione perché qua non ci sono nel nostro Paese lavoro e le condizioni di crescita, di costruzione di una famiglia o di valorizzazione delle capacità».
«Credo che la nuova sfida dell'Italia e dell'Europa - cha detto ancora Verona - sia finalizzata a creare di nuovo la fiducia verso il futuro, verso una politica che si occupa dei reali problemi delle persone, che premia il merito e allo stesso tempo non lascia indietro nessuno».
Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando rispondendo ad una domanda di un cronista ha anche detto che il suo Ministero farà tutti i passi necessari con spirito di collaborazione con la Germania perché anche in quel Paese venga riconosciuta la verità sulle stragi nazifasciste.
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