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Bagni messi sottosopra dai vandali

Bagni messi sottosopra dai vandali

L’allarme di Carrai: «Episodi ripetuti, servono rimedi: così non si può lavorare»

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LIDO. La notte scorsa alcuni giovani dopo aver trascorso la serata nei locali della zona si sono resi protagonisti di gesti intemperanza sulla spiaggia di alcuni stabilimenti balneari della Passeggiata. Pronta e decisa è stata la presa di posizione di Carlo Alberto Carrai, assessore al turismo nonché titolare di uno degli stabilimenti coinvolti: il Mascotte. Una sorte analoga è toccata all’Adele e, nelle serate precedenti, ad altri stabilimenti. «Alcuni giovani hanno messo a soqquadro la spiaggia e tirato all’aria i tavolini del bar, all’Adele – dice Carrai – Una famiglia si è affacciata alla finestra per invitarli ad andarsene ma è stata presa a male parole. Ho fatto presente in Comune che il problema non è da sottovalutare. Ma forse, visto che tra i membri dell’attuale giunta solo io risiedo a Lido, la questione non è stata presa nella dovuta considerazione. Siamo all’inizio della stagione quindi il problema non va sottovalutato. Anche al mio stabilimento Mascotte hanno divelto una rete che si trova sulla spiaggia. Se non si prendono provvedimenti tutte le sere può accadere la stessa cosa in altri stabilimenti balnerari. I giovani che escono dai locali della zona si sentono autorizzati a terminare le loro serate in spiaggia creando problemi e rompendo le cose: non è tollerabile. Urge far comprendere che simili atteggiamenti non sono accettabili».

Carrai rammenta anche un episodio della scorsa settimana: «Due minorenni sono andati in ospedale, perché coinvolti in una lite. Bisogna intervenire prima che il fenomeno rischi di degenerare. Il numero delle persone che frequentano i locali del lungomare è in costante aumento».

Prima di questi episodi c’erano stati , come anche sulla spiaggia di Viareggio gite di studenti tedeschi che la notte andavano in spiaggia, ma in quei casi c’erano meno ombrelloni e attrezzatura. Ora la situazione è diversa, quindi non è concepibile che ci siano questi episodi. Oltretutto non si può neppure impedire gli accessi alla spiaggia, per disposizioni della Capitaneria di Porto e di ordinanza. Quindi solo con la prevenzione, una maggiore sorveglianza e il buon senso, si possono evitare questi spiacevoli inconvenienti.
Roy Lepore

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