Sicurezza
A settembre riapre il Centrale E resterà un cinema d’essai
La sala rilevata da una cordata di imprenditori di cui fa parte anche Fabrizio Larini (Goldoni ed Eden) Trovato l’accordo con la parrocchia di S. Andrea. A giugno il via ai lavori, inaugurazione a fine estate
VIAREGGIO. I titoli di coda passarono sul grande schermo del cinema più amato dai viareggini in una triste serata di fine maggio del 2009. Adesso, a cinque anni tondi tondi di distanza, arriva – a sorpresa, ma non per questo meno gradito - l'annuncio tanto atteso: il Centrale riaprirà i battenti agli inizi di settembre. E, almeno nelle intenzioni dei nuovi gestori, resterà una sala d'essai come quella di una volta, anche se con impianti tecnologici all'avanguardia e tutte le comodità e i servizi di una moderna multisala.
A scommettere sul vecchio cinema di via Battisti – che manterrà lo storico nome Centrale – una cordata tutta toscana di imprenditori della celluloide fra i cui soci spicca il nome di Fabrizio Larini, già gestore della multisala Goldoni e da un paio di stagioni anche dell'Eden in Passeggiata. Della società – che ha scelto un nome cinéphile, Pai Mei, come il maestro di arti marziali di Kill Bill vol. 2 di Quentin Tarantino – fanno parte anche il lucchese Simone Gialdini (che nella città delle Mura gestisce i cinema Astra, Moderno e Centrale) e i fiorentini Matteo Nenciolini (distributore di film nonché esercente di alcune sale a Firenze e provincia) e Valentina Gaini (che insieme al marito gestisce numerosi cinema nel capoluogo toscano). E questa stessa cordata ha già nel proprio curriculum la ristrutturazione e la riapertura del teatro (e cinema) La Gran Guardia di Livorno, tornato agli antichi fasti dopo un lungo periodo di chiusura.
Di un possibile interesse di Fabrizio Larini per il cinema Centrale aveva già scritto Il Tirreno nell'autunno scorso, quando ci fu un primo incontro con il parroco della chiesa di Sant'Andrea (che è proprietaria dello stabile). Tuttavia la trattativa sembrava essersi chiusa con un nulla di fatto. Invece, all'improvviso, le due parti si sono ritrovate ad un tavolo. E pochi giorni fa hanno firmato il contratto che concede la sala in gestione ai quattro imprenditori toscani (top secret i contenuti economici dell'accordo, anche se la società Pai Mei si accollerebbe tutti gli oneri della ristrutturazione più verserebbe nelle casse della parrocchia un canone mensile).
Anche se resterà il nome e la programmazione di alta qualità, la nuova sala sarà completamente rinnovata. I posti a sedere scenderanno a duecento – tutte poltrone numerate ed ultra comode, seguendo gli attuali standard di comfort dei migliori cinema, assicurano i nuovi gestori – mentre la proiezione sarà in digitale con risoluzione minima 2K, impianto audio Dolby Surround 7.1 e impianto satellitare per la ricezione di eventi speciali come opere liriche, spettacoli teatrali live per essere riproposti in diretta sul grande schermo (non sono invece previste proiezioni in 3D). Ma i benefici della tecnologia non sono previsti soltanto quando si spegnerà la luce in sala. Sarà infatti possibile acquistare i biglietti on line, su un apposito sito web, con la possibilità di prenotare anche il posto e l'orario dello spettacolo a cui si vuol assistere. Sarà inoltre scaricabile una app per smarphone grazie alla quale poter essere sempre informati sulla programmazione.
Per quello che riguarda i film, il cartellone del Centrale resterà fedele al proprio marchio di fabbrica. La sala continuerà infatti a proiettare quei titoli meno commerciali che molto spesso non trovano spazio nei circuiti tradizionali. Tuttavia – come si sottolinea nel comunicato che annuncia la riapertura – sarà garantita “una divulgazione rispettosa e non in contrasto con la morale cristiana” (clausola alla quale non ha voluto rinunciare la parrocchia di Sant'Andrea: una postilla che in passato era stata causa di frizioni con la precedente gestione del cinema). Inoltre, inserito nell'accordo fra proprietà e nuovi gestori, il cinema all'occorrenza potrà essere utilizzato anche come “spazio per incontri, forum con artisti, attività per il quartiere”, mentre nella scelta delle pellicole si dovrà guardare anche “ai più piccoli, ai quali sarà ritagliato uno spazio nella programmazione settimanale con proposte ad hoc”.
Per quello che riguarda i lavori, il cantiere per la ristrutturazione partirà a breve, non appena i gestori avranno in mano i permessi che dovrà rilasciare loro il Comune. Se non vi saranno intoppi, il cinema riaprirà ai primi di settembre, in tempo con l'inizio della nuova stagione cinematografica. Un investimento che si aggirerà intorno ai 300mila euro e che garantirà anche qualche nuovo posto di lavoro. Ma che ha il valore – anche simbolico – di un rilancio culturale della città in un momento di grandi difficoltà.
@ClaVecoli
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