La protesta
Il ministro Orlando festeggia il 2 giugno a Sant’Anna di Stazzema
Il messaggio da Col di Cava: « La crisi che attraversa le nostre Istituzioni deve indurci a riformare il nostro Paese e l'Europa per renderle entrambe capaci di affrontare le sfide che un mondo in perenne cambiamento ci pone»
«Giornate come questa, in cui si celebra la festa della nascita della nostra Repubblica, devono essere vissute da tutti noi, soprattutto dai più giovani, come momento in cui viene confermata la nostra adesione ai valori della nostra Costituzione e in cui si assume l'impegno di coltivare la memoria. Bisogna farlo non in maniera acritica».
Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando (FOTO), intervenuto a Sant'Anna di Stazzema in occasione della festa della Repubblica. «Infatti, così come l'Europa non ha realizzato tutti i sogni dei fondatori, così la nostra Repubblica - ha affermato Orlando - è ben lungi da aver realizzato quelli dei padri costituenti. In questi 67 anni, dalla nascita della nostra Repubblica, molte conquiste sono state ottenute, tuttavia la crisi che attraversa le nostre Istituzioni deve indurci a non tentennare nella direzione di rivitalizzare la nostra democrazia, di riformare il nostro Paese e l'Europa per renderle entrambe capaci di affrontare le sfide che un mondo in perenne cambiamento ci pone».

«La crisi che vive oggi l'Italia, insieme a larga parte del nostro continente, - ha sottolineato ancora il ministro - sta mettendo in discussione molte delle conquiste ottenute dal dopoguerra ad oggi. Essa ha assunto una straordinaria virulenza, ma come tutte le crisi, essa può e deve rappresentare ai nostri occhi un’opportunità. Le difficoltà che oggi viviamo sono il frutto di un intollerabile aumento delle diseguaglianze e quindi da esse si emerge solo costruendo una società più giusta, che recuperi il senso della solidarietà, dell'equità».




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