Gioco
Rifiuti: accordo fatto sul contratto
Il sindaco Del Dotto: Sea ha spiegato tutte le voci che compongono il 25% di spese generali
CAMAIORE. Alla fine accordo fu tra Comune e Sea per il Contratto di servizio per la gestione dei rifiuti. L’azienda pubblico-privata ha rifatto i conteggi e alla fine il sindaco Del Dotto ha strappato un contratto di poco superiore al precedente, ma con aumento di servizi per un milione circa. Nel corso del confronto - a tratti serrato e durato dal mattino fino al tardo pomeriggio - Sea ha chiarito al primo cittadino la questione di quel 25% di spese che - alla prima presentazione - aveva portato Del Dotto a chiedere voce per voce il dettaglio della composizione della percentuale così come indicata. «Sea Ambiente - si legge in un comunicato che porta i loghi di Comune e Sea ma non è firmato (come nella migliore tradizione Sea) dai rappresentanti dell’Ente e dell’azienda dei rifiuti - ha fornito le informazioni richieste spiegando al sindaco come i costi di segreteria dell'azienda non superino in realtà 110mila euro l'anno, cioè lo 0,5% dell'intero fatturato di Sea ambiente. Le spese di segreteria sono infatti da scorporare rispetto a quel 25% dei costi che costituisce invece l'ammontare totale delle spese generali, e che comprende tutti i costi imputati all'organizzazione ed erogazione dei servizi su Camaiore: progettazione, coordinamento tecnico, servizi sorveglianza e controllo sul territorio, gestione dati, reclami, centralino e qualità, gare, approvvigionamenti, contabilità e gestione del personale, nonché gli oneri della sicurezza necessari per l'espletamento del servizio».
Resta da capire se queste spese generali siano le stesse che Sea applica al Comune di Viareggio, in che percentuale, per le stesse voci, oppure no. Abbiamo girato la domanda al neo assessore all’ambiente, Giovanni Giannerini, il quale ha riposto di non aver il quadro preciso «perché la cifra è contabilizzata come un unico nel bilancio approvato».
Tornando, invece, ai “nodi” che Camaiore ha iniziato a sciogliere, «questa operazione di controllo - commenta Alessandro Del Dotto - è un momento di trasparenza utile per capire, e far capire, i meccanismi, i numeri e i metodi di organizzazione aziendale». E se è vero, come sostiene Del Dotto, che il confronto sia sempre utile, va sottolineato come tutte le volte che si tratta del rapporto del socio pubblico (i Comune di Camaiore e Viareggio) con le società di Sea (Sea ambiente e Sea risorse) più che di un confronto sembri trattarsi di una missione impossibile verso quella trasparenza che è obbligo di legge.
Ora tocca a Viareggio, con l’amministrazione del sindaco Leonardo Betti che si “palleggia” tra i piedi il rinnovo del contratto di servizio con Sea fin da subito dopo l’insediamento della nuova amministrazione un anno fa. Per l’assessore Giannerini di tratta di circumnavigare lo scoglio del taglio calcolato dal dirigente Franco Allegretti, a norma del decreto del Governo datato 26 aprile scorso: meno 5% sull’ulteriore riduzione dell’importo totale voluta dal sindaco che ha ripreso la delega all’ambiente dall’assessore sfiduciato, Gloria Puccetti, esponente di Sel. Sacrificando sull’altare di Sea la sua stessa maggioranza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
