Sicurezza
Nuove trappole contro gli evasori
Scatta la campagna estiva della Guardia di finanza per scovare i proprietari che affittano in nero ai turisti
VIAREGGIO. Nuova stagione, nuovi controlli. E soprattutto nuove strategie. Già, perché la Guardia di finanza - reduce da due estati di successi nella lotta agli affitti in nero - sta preparando contromisure sempre più ingegnose per scovare i proprietari di case vacanza che evadono il Fisco. Gente che - una volta scoperta - verrà denunciata e costretta a venire allo scoperto. Pagando tasse e sanzioni a più cifre.
Il porta a porta. Gli anni precedenti sono stati quelli del famoso “porta a porta”. Finanzieri in borghese bussavano alle porte di ville e villette della Versilia, soprattutto a Marina di Pietrasanta e a Forte dei Marmi. L’obiettivo era (ed è) scovare affitti estivi da decine di migliaia di euro, se non di più, sottratti al Fisco ogni mese. Ma come si arrivava a destinazione? All’inizio dell’estate, quando si prepara la campagna anti-nero, la Finanza chiede ai Comuni la lista dei proprietari di seconde e terze case. Tra queste viene fatta una selezione: prima di tutto si punta sugli immobili di pregio (ville e villette) e poi si individuano quelli intestati alle persone fisiche, lasciando a una seconda verifica gli immobili intestati a società. Poi si fa un controllo su quante di queste abitazioni di lusso siano disabitate. Tramite l’Ufficio del registro, si evidenziano quelle che non hanno contratti d’affitto in corso. A quel punto, scatta la verifica sul campo. Che significa spedire i finanzieri (in borghese) a sorvegliare la villa o la casa al mare. Se si scoprono turisti stanziali, si suona il campanello. E all’inquilino non resta che parlare. Mentre il proprietario deve “sganciare”: gli importi non versati all’Erario e le sanzioni. In genere, si recupera la metà del maltolto.
Nuove strategie. È così che, negli anni precedenti, le Fiamme gialle sono riuscite a beccare un russo che aveva consegnato nelle mani di un fortemarmino 150mila euro “puliti” per stare tre mesi in una villa. Ma in tanti, con montagne di soldi (più di 1 milione di euro), sono finiti nella rete. Da quest’anno, però, ci saranno altre trappole ancora più efficaci. Su questo punto, com’è giusto, la Finanza mantiene il massimo riserbo: mai scoprire le proprie carte. Specialmente se di fronte hai furbetti che, in passato, hanno già letto sui giornali come si muovono i militari. Quel che è certo è che al Comando di Viareggio stanno preparando una campagna che punta a ripetere i numeri degli scorsi anni. Se non ad aumentarli. Ai proprietari la scelta: mettersi in regola, o passare l’estate sperando di non ricevere mai una... visita.
Gli altri controlli. Non solo affitti in nero. La Finanza proseguirà anche nei prossimi mesi le consuete verifiche fiscali. Soprattutto su autocertificazioni dei ticket sanitari - quei fogli che si firmano prima di visite o esami specialistici per dichiarare il proprio reddito - e domande di agevolazioni sui servizi. Tra questi, si scopre che il 20-30% delle domande nascondono dei falsi: in parole povere, capita spesso e volentieri che chi compila richieste di agevolazioni per le mense o per il trasporto scolastico non ne ha diritto. Importante anche il lavoro sui ticket che viene fatto assieme all’Asl: questa attività permette di individuare persone che pagano meno le prestazioni sanitarie, a dispetto di portafogli tutt’altro che vuoti.
@matteotuccini
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