Il Tirreno

Versilia

la vertenza

Stop alla pubblicità su Reteversilia

Appello di Assostampa contro la tv. Mazzolini: «Inqualificabile»

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. L’Associazione Stampa Toscana prende di nuovo posizione su Reteversilia e la vicenda che già nei mesi scorsi ha definito «tra le peggiori nella storia dell’emittenza toscana». Il sindacato dei giornalisti ritiene inaccettabile che a distanza di sei mesi dai licenziamenti in tronco di 7 dipendenti l'azienda non abbia nemmeno versato quanto dovuto in termini di Tfr. «Tutto questo - scrive il sindacato - mentre la programmazione continua, con personale il cui inquadramento e corretto utilizzo dovrà essere valutato attentamente dagli istituti preposti ai controlli e alle sanzioni. L'Ast farà di tutto perché questa vicenda - che è di licenziamenti quale risposta a uno sciopero - non sia dimenticata e perché siano ripristinati i diritti dei lavoratori, anche alla luce di anni di mancata applicazione dei contratti e delle regole che devono presidiare il lavoro giornalistico».

Fino a quel giorno il sindacato dei giornalisti chiede a tutte le istituzioni pubbliche «di non farsi usare come bancomat da questa azienda» e a tutti i privati «di riflettere sull'acquisto di una pubblicità che sembrerebbe premiare comportamenti inaccettabili».

Molto dispiaciuto per il comunicato di Assostampa si dice Massimo Mazzolini. Dopo aver ricordato di essere un decano dei giornalisti in Versilia («ho un regolare contratto di collaborazione con la mia emittente, cosa volete verificare?»), Mazzolini definisce inqualificabile l’appello di Assostampa Toscana a non fare più pubblicità su Reteversilia. «Se un’emittente chiude non è positivo per nessuno, perché è un pezzo di democrazia, cultura e lavoro che viene meno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa