Il dolore
Seconde e terze case più tassate per aiutare le famiglie povere
Esclusi dal rincaro dell’aliquota Tasi negozi e partite Iva Dall’imposta sui rifiuti un fondo per le imprese in difficoltà
SERAVEZZA. Il sindaco Ettore Neri l’ha definito un «sistema di socialdemocrazia applicata», quello con cui la giunta seravezzina ha approvato il nuovo bilancio di previsione 2014. Sono tante le novità, in particolare sulle agevolazioni, e esenzioni, sull’ex Imposta municipale unica (Tasi) e sulla tassa sui rifiuti. Come un fondo di solidarietà di quarantamila euro per le imprese in difficoltà o l’esenzione dell’ex Imu sotto i trecento euro di rendita catastale. Perciò Neri ha parlato di «una gestione della finanza pubblica che guarda alla giustizia sociale; una vera manovra di sinistra».
La Tasi. L’aliquota sulle prime case sarà dello 0,25 per mille; sulle aziende, cioè tutte le partite Iva, quindi anche i negozi, l’aliquota si attesta alla percentuale dell’anno scorso all’1,06 per mille. Aumenta invece sulle seconde e terze case all’1,14. «Sulla prima casa – spiega Mara Tarabella, consigliere delegata al bilancio - abbiamo lasciamo l’aliquota invariata rispetto a quella che ha stabilito di base il Governo con la Tasi; c’era la possibilità di aumentarla fino allo 0,08 per mille». Incremento che è stato destinato alle seconde e terze case, passate dall’1,06 all’1,14. «Dall’aumento si sono ricavati circa centosessantamila euro che saranno redistribuiti, centodiecimila euro, in esenzioni e cinquantamila euro in un fondo di aiuto alle famiglie con i redditi più bassi». Infatti per coloro la cui prima casa non supera una rendita catastale di trecento euro ci sarà l’esenzione della Tasi. «Si è calcolato che saranno circa 1.600 famiglie – spiega il primo cittadino – a fronte di circa 4.400 immobili tassati come prime case». Per gli altri, almeno chi avrà un reddito al di sotto di una certa soglia, ci sarà il fondo di agevolazioni di cinquantamila euro. «Grazie a questo sistema – commenta ancora Ettore Neri – abbiamo tenuto conto sia dei cittadini che hanno un immobile con una rendita catastale bassa, che presuppone una famiglia che ha un reddito basso, ma anche di chi ha ereditato case grandi ma ha poche possibilità economiche, e andiamo ad aiutarlo con questo fondo intervenendo in suo favore eliminando il disagio».
La Tari. Per quanto riguarda la nuova tassa sui rifiuti «tendenzialmente resterà invariata» spiega Tarabella. «Ci sarà un aumento irrisorio – continua il consigliere delegato dal sindaco al bilancio - in termini di cifre economiche che sarà di circa l’uno per cento medio». Ma a fronte di questo leggero aumento l’amministrazione ingrassa, nel bilancio di previsione del 2014, la cifra che andrà a coprire le esenzioni e le agevolazioni per la tassa sui rifiuti. «Si passa da novantamila euro a centoventottomila – spiega Roberta Lombardi, assessore al sociale - e con questi soldi è stato istituito un fondo per le aziende in difficoltà. Stanzieremo quarantamila euro in un fondo di solidarietà al quale potranno accedere le imprese. Più avanti si redigerà un regolamento, in base al distribuire gli aiuti, che concerteremo con le associazioni di categoria». L’incremento a centoventottomila euro è stato reso possibile grazie ai ritorni economici che Ersu ha avuto dalla differenziata e che ha redistribuito a tutti i comuni. «I restanti circa novantamila euro – prosegue Lombardi - saranno destinati alle famiglie».
Agevolazioni in conto affitto. Da diecimila salgono a trentacinquemila euro gli aiuti per gli affitti. «Capita che molte persone dopo avere perso il lavoro non riescano neppure a pagare l’affitto – spiega Lombardi – così destineremo diecimila euro da utilizzare per le famiglie in difficoltà con il canone, in modo che non diventino morose». Mentre gli altri quindicimila saranno distribuiti come aiuti con il consueto bando di gara in base ai redditi Isee. Entro la fine di aprile il bilancio di previsione, con queste proposte, dovrà passare il vaglio del consiglio comunale. Nel frattempo l’amministrazione comunale incontrerà i rappresentanti dei sindacati per avere il loro parere.
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