Il Tirreno

Versilia

Migliaia di euro dimenticati in banca o alle assicurazioni Ecco cosa fare per riaverli

di Gianni Parrini
Migliaia di euro dimenticati in banca o alle assicurazioni Ecco cosa fare per riaverli

Libretti di risparmio, conti correnti, prodotti finanziari e cassette di sicurezza In Versilia sono più di mille i titolari dei cosiddetti “conti dormienti”

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VIAREGGIO. C'è chi li dimentica. Chi non ha mai saputo di averli. Chi non ha avuto il tempo di farseli rimborsare perché i termini erano scaduti. Parliamo dei cosiddetti “rapporti dormienti”: libretti di risparmio, cassette di sicurezza, conti correnti, contratti di assicurazione, assegni circolari mai rimborsati, titoli azionari e obbligazioni su cui da almeno dieci anni non è più stata compiuta alcuna operazione. Per dimenticanza o magari perché appartengono a persone decedute. In Versilia i casi di questo genere sono più di un migliaio. In queste due pagine riportiamo i nomi degli intestatari di Viareggio, Camaiore, Pietrasanta e Forte dei Marmi (domani completeremo l’elenco con Massarosa, Seravezza e Stazzema). Per motivi di spazio le persone titolari di più di un rapporto sono state riportate un’unica volta. I nominativi sono divisi per Comune e riportati in ordine alfabetico.

A partire dal 2006 banche, assicurazioni e poste sono obbligate a censire periodicamente tutti i rapporti aperti e a comunicare gli estremi di quelli non movimentati da 10 anni. La lista dei rapporti entrati in dormienza è poi trasmessa alla Consap, la concessionaria dei servizi assicurativi pubblici che gestisce l'apposito fondo e le domande di rimborso dei titolari o degli aventi diritto, ad esempio gli eredi.

Andando sul sito www.consap.it e digitando nella sezione "Cerca conto dormiente" il Comune di residenza compare una lista con nome del titolare del rapporto, data e luogo di nascita, intermediario finanziario e numero del rapporto. Manca solo l'importo giacente sul conto, che di sicuro è superiore ai 100 euro: le cifre al di sotto di questa soglia, infatti, non vengono inserite nella rendicontazione. Il database raccoglie l'elenco di tutti i conti entrati in dormienza dal 2008 a oggi.

Si tratta per lo più di titoli assicurativi e conti correnti bancari. In entrambi i casi i titolari del rapporto o gli eredi hanno a disposizione dieci anni di tempo per presentare domanda di rimborso: trascorso questo termine i soldi finiscono nelle casse dello Stato. Per quanto riguarda gli assegni circolari, invece, il termine di prescrizione è triennale.

Per quanto riguarda le polizze assicurative occorre aprire una parentesi. Fino al 2012 il termine ultimo per presentare domanda di rimborso scattava dopo soli due anni. Un periodo troppo breve, a detta di molti. Per correggere questa stortura il governo Monti ha inserito nel decreto "Crescita" una norma che porta il termine di prescrizione per le polizze vita da 2 a 10 anni, equiparandolo a quello in vigore per i conti correnti bancari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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