Sicurezza
Muore a 56 anni storico presidente della Lucertola
Per venti anni ha guidato la contrada del Palio dei Micci che ora lo ricorda con affetto: «Metteva tutti d’accordo»
QUERCETA. Per tutti Gino Bresciani era “Il Presidente”, quello con la P maiuscola, amato e ben voluto da ogni contradaiolo della Lucertola, per la sua umanità. Quello «capace di metter tutti d’accordo» e trascinare la contrada, in 20 anni di presidenza, a traguardi importanti.
Oggi tutta la comunità di Ripa lo piange. Bresciani è scomparso mercoledì sera all’età di 56 anni. Gino lascia la moglie Antonella, i figli Lucio e Giulio, la madre Isolina, e il fratello Renzo. Da tre anni lottava contro una malattia che non gli ha lasciato scampo. Era «buono come il pane, perché lui così era, sul serio. Tanti ricordi ho di lui - scrive un contradaiolo - le serate a fare la cartapesta, quelle alla sagra a sfaccendare ai tavoli, e le urla che presi perché noi del gruppo eravamo proprio casinisti Ma più di tutto porterò con me lo sguardo e la risata, che venivano sempre dal cuore e ti facevano sentire vincitore comunque fosse andata».
Gino era stato presidente della Lucertola dal 1988 al 2007, ed era considerato lo “storico presidente” della contrada. «Quando è stato eletto – raccontano i contradaioli della Lucertola - nel 1988, ha accettato la carica dopo la terza riunione perché, essendo giovane, appena trentunenne, non pensava di essere in grado di guidare la Contrada, ma la grande capacità che avrebbe dimostrato nella Presidenza è stata paragonabile solo alla sua umiltà. È sempre stato un Presidente operaio, sapeva parlare tenendo unita le varie commissioni della contrada. Quando la contrada sfilava il giorno del Palio diceva sempre ‘siamo belli come il sole’. In contrada è per tutti il Presidente del Cuore, in versiliese si direbbe ‘bono come il pane’».
Oltre alla contrada Gino era impegnato attivamente nell’Uoei, di cui suo padre è stato per diversi anni il Presidente, e ha seguito la Contrada in tutte le manifestazioni anche dopo la carica di presidente. «Lo rivediamo ancora oggi – continuano gli amici della Lucertola - sul palco nel 2005 quando siamo tornati a vincere il Festival delle Canzonette dopo 23 anni, cantando a squarcia gola pur essendo stonato. Con lui la Contrada è riuscita a collezionare ben due Teste di Miccio, l’ambito premio, offerto dalla Propositura di Querceta per i successi ottenuti nella categoria ‘Tema’. Ha sempre sostenuto tutti quelli che lavoravano per la sua Contrada, sempre orgoglioso, comunque sarebbe andata».
Bresciani durante la sua carica di presidente ha visto nascere anche il gruppo degli staffettisti, che hanno portato alla contrada tante vittorie. Li ha seguiti anche durante gli allenamenti, sempre pronto ad incitarli. «Ha riaccompagnato il Palio, vinto dopo 25 anni, in Chiesa nel 2013 – ricordano i contradaioli - ed ha partecipato, orgoglioso, ai festeggiamenti per il bis. Con lui la contrada è riuscita ad eccellere in tutte le manifestazioni».
Tutto il paese di Ripa, le associazioni di paese, i contradaioli sono uniti alla famiglia in questo triste e doloroso momento. Anche l’amministrazione di Seravezza si stringe al cordoglio: «Siamo tutti costernati e addolorati – ha detto Ettore Neri – era un amico e una persona di straordinaria qualità». I funerali si terranno oggi pomeriggio alle 15 nel la Chiesa di Sant’Antonio Abate a Ripa.
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