Il Tirreno

Versilia

Il Comune non paga, Enel stacca i lampioni per due strade

di Donatella Francesconi
Il Comune non paga, Enel stacca i lampioni per due strade

L’azienda elettrica riattiva la fornitura: è stato un errore Ma il debito contratto dall’Ente pubblico è una voragine

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Il Comune non dà le somme necessarie alla Viareggio Patrimonio che, a sua volta, non paga Enel. E finisce che via Vespucci e a Viareggio e l’omonima strada a Torre del Lago si ritrovano la buio. Corrente staccata. Per un errore è partito un distacco in telegestione - fa sapere l’azienda elettrica - dato che si tratta di una di quelle utenze che Enel stessa classifica come non distaccabili. Resta il debito consistente - si parla di 500mila euro, ma la cifra precisa non vuole indicarla nessuno dei contendenti - che sarebbe una goccia nel mare dei pagamenti che il Comune di Viareggio ha in sospeso con Enel. «Abbiamo dato un acconto di sessantamila proprio ieri (mercoledì, ndr) - spiega il presidente della Viareggio Patrimonio, Gianluca Ruglioni - che Enel ha ritenuto insufficiente e che andrà integrato per portarlo a 100mila euro. In questi giorni, con il Comune, abbiamo approntato un piano di rientro per il pagamento rateale del vecchio e la messa a regime del nuovo che è dovuto». Piano che Enel, peraltro, attende da mesi visto che è dall’ottobre 2013 che la Viareggio patrimonio non paga le bollette della pubblica illuminazione. Tanto che la stessa nota diffusa dal Comune nella serata di ieri conferma: «Con Enel Energia il Comune di Viareggio ha una esposizione finanziaria significativa, sulla quale però è in corso di definizione una rateizzazione». L’esposizione, secondo il sindaco, non avrebbe alcun rapporto con l’episodio della due strade rimaste al buio in contemporanea: «Si è trattato solo di problemi temporanei di natura tecnica, su cui Enel è già intervenuta». Affermazione smentita da quanto sopra detto, in base alle dichiarazioni dello stesso presidente della Viareggio Patrimonio e di Enel.

Fatto sta che la luce è tornata, ma il problema dei conti da regolare con l’azienda elettrica, che ha dimostrato una notevole disponibilità in tutti questi mesi di non risposte da parte del Comune, non è risolto. «La pubblica illuminazione è uno di quei servizi - ricorda Ruglioni - che devono tornare al Comune. Proprio mercoledì abbiamo avuto una riunione su questo e ci è stato indicato l’ingegner Raffaelli come punto di riferimento». Riccardo Raffaelli, dirigente al centro della bufera-macrostruttura, ha competenza su polizia municipale, verde pubblico e demanio. La pubblica illuminazione - da organizzazione della macchina comunale targata Betti-Servetti (assessore sfiduciato) è affidata all’ambiente, dirigente Franco Allegretti. «Raffaelli - continua Ruglioni - è stato individuato come responsabile perché è uomo di esperienza e grande capacità. È in grado di fare la revisione di tutta l’impiantistica. È un’attività, questo, in cui lui può esprimere le sue capacità». Ma...interpellata dal “Tirreno” Chiara Romanini, assessore ai lavori pubblici e vice sindaco, cade della nuvole: «Escluso che la pubblica illuminazione sia passata di competenza a Raffaelli». Il quale, però, ha partecipato alla riunione citata da Ruglioni perché - spiegano in Municipio - «Allegretti era in ferie».

Grande è la confusione sotto il cielo, avrebbe commentato a questo punto il compianto Milziade Caprili. Che - non vi sono dubbi su questo - di fronte ad un fatto di tale portata avrebbe presentato dettagliata interrogazione pretendendo altrettanto dettagliata risposta. Perché - la domanda è inevitabile - a cosa servono Comune1 e Comune2 (Viareggio Patrimonio) se poi accadono quotidiani pasticci?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa