Il dolore
Così pagheremo la nostra tintarella
I costi massimi di ombrelloni e sdraio negli stabilimenti Il record al Principe di Piemonte: quasi 100 euro al giorno
VIAREGGIO. Ci sarà un motivo, se lo ritengono un punto di riferimento per i vip che vogliono prendere il sole a Viareggio. È il bagno comunale Principe di Piemonte a toccare il record massimo per il noleggio di un ombrellone e due sdraio. Parliamo di 95 euro al giorno, mentre per tutta la stagione se ne possono chiedere fino a 4.600 euro.
Certo, il Principe resta alla portata di pochi e facoltosi fortunati. Ma per tutti i viareggini, per non parlare dei forestieri, è questo il momento di fissare l’ombrellone per una stagione turistica che è praticamente al via. Una buona fetta, per non dire la maggioranza, degli stabilimenti balneari aprirà a Pasqua. Il che significa anticipare di qualche giorno il classico inizio del 25 aprile. E così chi può conferma la prenotazione nel suo storico bagno, oppure si guarda intorno. Resta esclusa una parte della cittadinanza che quest’estate, forse per la prima volta dopo tanti anni, rinuncerà allo stagionale. Magari cercando di unirsi a qualche altra famiglia nella prenotazione.
Comunque, la mappa dei listini nei bagni è variegata e offre una scelta ampia. È bene ricordare che questi prezzi, comunicati dagli stessi stabilimenti alla Provincia entro il 1º marzo di ogni anno, sono le cifre massime applicate dai titolari ai loro clienti, e solo per il noleggio di un ombrellone e due sdraio.
Chiunque sia stato in uno stabilimento in vita sua, sa benissimo che si applicano sconti e si danno servizi aggiuntivi, per cercare di accalappiare più clienti possibile. Tra l’altro, i bagni non sono obbligati a comunicare i prezzi alla Provincia: sono chiamati a farlo solo se c’è una variazione rispetto all’anno precedente. Di conseguenza, ci sono stabilimenti che non inviano comunicazioni da anni, qualcuno addirittura dal 2004. Insomma: considerato che l’argomento è un po’ lambiccato e non sempre di facile comprensione per l’utente, anzi diciamo pure che è incomprensibile, è inevitabile che gli stessi balneari siano piuttosto suscettibili sulla questione. Resta il fatto, come detto, che pur sempre di dati ufficiali si tratta e come tali vengono pubblicati. E letti.
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