Il Tirreno

Versilia

Per Pietrasanta e Massarosa rischio pignoramento

di Luca Basile
Per Pietrasanta e Massarosa rischio pignoramento

Atteso nei prossimi giorni il decreto ingiuntivo da 15 milioni previsto da Termomeccanica contro i due Comuni

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PIETRASANTA. Il rischio pignoramento dei beni, per i comuni di Pietrasanta è Massarosa, non è poi così campato in aria. Il motivo? Il più che probabile arrivo, nei prossimi giorni, del temuto decreto ingiuntivo, con mittente Termomeccanica, che reclama il pagamento, alle amministrazioni guidate da Lombardi e Mungai, di un importo superiore ai 15 milioni di euro così come da sentenza passata oramai in giudicato. Importo che ovviamente le due amministrazioni non hanno in bilancio: da qui i timori conseguenti per una richiesta che rischia di fare saltare il banco dei due Comuni. «La situazione è delicata ma resto fiducioso: la Regione sta lavorando a una soluzione per arrivare a un accordo fra le parti. L'auspicio è che, anche nel caso di un mancato accordo, nessun Comune della Versilia si defili. È d’obbligo restare uniti in questa fase e anche in quelle che arriveranno» ammette il sindaco Domenico Lombardi.

Il fatto è che Termomeccanica - che ha costruito e gestito l’inceneritore del Pollino e l’impianto di compostaggio di Pioppogatto - in un'ottica di accordo (con sconto previsto di poco inferiore a un milione di euro sull'importo dovuto) aveva richiesto la firma di una scrittura privata che imponeva alle parti in causa la rinuncia ad azioni e ricorsi fino al prossimo 25 maggio. Una sorta di stand-by giudiziario per discutere, a bocce ferme, dell’accordo in questione. Lombardi e Mungai la firma su quella scrittura privata però hanno deciso di non metterla perché avrebbe di fatto reso nullo un ricorso, approdato in Cassazione, che potrebbe rimettere in discussione tutto quanto sentenziato fino ad oggi. Questo perché i Comuni ritengono il tar, e non quello ordinario - a cui ad oggi sono invece chiamati a rispondere - il soggetto giudiziario di riferimento. Se la Cassazione decidesse di accogliere il ricorso, si azzererebbe il tutto, sentenza attuale inclusa, con conseguente allungamento dei tempi. Ecco perché Termomeccanica, venendo meno la scrittura privata e lo stop al ricorso, potrebbe dare un’accelerata alla richiesta immediata di pagamento.

In caso di ingiunzione, scatterà, in risposta, l'opposizione al decreto e nel frattempo saranno inoltrate da Pietrasanta e Massarosa, ai Comuni-soci, le ingiunzioni a pagare per la parte spettante a ogni amministrazione. Ad esempio Pietrasanta, sempre secondo i calcoli di questi ultimi mesi elaborati dal Cav, deve a Termomeccanica una somma di 2,4 milioni. Una situazione delicata e complessa, con più parti in causa e sentenze e ricorsi che si rincorrono in diversi tribunali: ecco perché Lombardi, visto l'importo in ballo, chiede coesione fra i sindaci. Senza una rotta comune, la barca Versilia rischia di inabissarsi.

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