Sicurezza
Scatta la protesta degli utenti del Centro dipendenze
PIETRASANTA. Una protesta civile, silenziosa, caratterizzata da un adesivo “Io sto con il Pca” esibito da una cinquantina fra utenti, familiari e referenti del Progetto comunità aperta, la struttura...
PIETRASANTA. Una protesta civile, silenziosa, caratterizzata da un adesivo “Io sto con il Pca” esibito da una cinquantina fra utenti, familiari e referenti del Progetto comunità aperta, la struttura che assiste oltre 150 persone con problemi di dipendenza. Protesta, quella andata in scena lunedì sera durante il consiglio comunale, contro i tagli ai servizi che è sfociata in un documento a firma del Ddt, l’associazione che difende i diritti dei tossicodipendenti, letta dall’assessore Pietro Lazzerini all’assise consiliare.
«Abbiamo evidenziato il nostro rammarico e la nostra preoccupazione per una situazione che da 3 mesi a questa parte ridimensiona l’attività del Pca con inevitabili e gravi conseguenze per gli utenti. Lazzerini, a nome della maggioranza - dicono dal Ddt - si è impegnato ad informare struttura e consiglio di ogni novità in questo contesto. L’impegno che però ci attendiamo dal Comune e dall’Asl è quello teso a garantire un futuro serio e funzionale al Progetto comunità aperta».
Ne sapremo di più il prossimo primo aprile quando è in agenda in Regione un incontro che dovrebbe garantire i fondi necessari per ripristinare le ore di servizio oggi cancellate.
La questione del Pca anima da mesi il dibattito sull’effetto dei tagli alla sanità, che a livello pietrasantino vedrebbe - secondo i referenti del Pca - ridurre notevolmente l’attività del Centro. Con ricadute evidenti dei servizi a vantaggio delle persone con problemi di dipendenza. Servizi che, nell’obiettivo dell’Asl, verrebbero riportati sotto l’egida del Sert con una rimodulazione dell’offerta. Ma questa ipotesi, appunto, è rigettata dall’associazione Ddt.
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