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Pocai: il nostro no alle esternalizzazioni

Pocai: il nostro no alle esternalizzazioni

Il comunicato diffuso ieri da Perini Navi non lascia spazio all’immaginazione: tra le possibili soluzioni alla ristrutturazione aziendale che prevede cinquanta dipendenti in meno, l’azienda valuta...

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Il comunicato diffuso ieri da Perini Navi non lascia spazio all’immaginazione: tra le possibili soluzioni alla ristrutturazione aziendale che prevede cinquanta dipendenti in meno, l’azienda valuta anche l’eventualità di ricorrere alla «cessione di alcune attività».

Ed incassa, su questo fronte, il no deciso del segretario generale della Fiom-Cgil provinciale, Lamberto Pocai che dichiara: «È vero, al tavolo della trattativa è stata ventilata anche l’ipotesi di ridurre l’attività lavorativa propria del cantiere. Questo è e rimane uno dei punti di contrasto forte con l’azienda».

Azienda che ai sindacati ha detto chiaro e tondo che «l’intervento effettuato con un anno di contratti di solidarietà non è stato sufficiente a ridimensionare la perdita». Tanto che oggi la proposta all’attenzione del confronto tra le parti è di 50 esuberi.

In questo quadro, però, sottolinea Pocai una cosa è discutere di ammortizzatori sociali, ed un’altra parlare di reparti che potrebbero chiudere, con lavorazioni come la falegnameria o la costruzione di alberi, che potrebbero essere affidate altrove.

Nei prossimi giorni la trattativa riprende, prima c’è l’assemblea dei lavoratori e poi, venerdì il consiglio di amministrazione di Perini Navi, chiamato ad approvare il bilancio. Il momento è di quelli di passaggio, per consolidare - e non potrà che essere così - uno dei simboli della produzione nautica viareggina, che di Viareggio porta nel mondo la gloria e l’immagine. (d.f.)

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