La manifestazione
Nuovi dirigenti, è scontro aperto sulla Municipale
La struttura voluta dall’ex assessore Servetti cambia Ma su Raffaelli alla guida dei vigili il vicesindaco viene fermato
VIAREGGIO. Polizia municipale, demanio e verde pubblico nelle mani di Riccardo Raffaelli; il personale ad Angelo Bertolucci, che avrà anche la responsabilità dell’ufficio gare che l’amministrazione intende costituire formalmente; un’area che comprenda organizzazione, formazione, servizi welfare in capo al segretario generale del Comune, Rosa Priore (che si occuperà, dunque anche del settore sociale); a Franco Allegretti - che dà l’addio al personale - vanno l’urbanistica e la pubblica istruzione. L’assessore Chiara Romanini rivendica di aver così redistribuito i carichi di lavoro dei dirigenti. Ma il mandato del sindaco Betti, con lettera del 17 marzo, è chiaro, visto che la comunicazione ha per oggetto “Direttive dell’amministrazione per la modifica della deliberazione numero 118 del 25 ottobre 2013”. Deliberazione che è la macrostruttura voluta dallo stesso Betti e nata dal lavoro dell’assessore Laura Servetti, poi sfiduciata in un batter di ciglia. Se la lingua italiana non è un’opinione, basta il più scalcinato dei vocabolari per ricordare che “modificare” vuol dire “cambiare qualcosa, del tutto o parzialmente”. Con buona pace dei giuramenti sui non cambiamenti ascoltati da febbraio a oggi.
Perché la macrostruttura approvata nel novembre scorso - oggetto della sfiducia a Laura Servetti, così come la riduzione del contratto di servizio con Sea è costata la testa all’assessore Gloria Puccetti (l’altro sfiduciato è stato Alessandro Augier) - possa essere effettiva occorre una delibera di Giunta. Così ha spiegato ieri mattina ai consiglieri di maggioranza lo stesso assessore Romanini. Che al “Tirreno” ha poi dichiarato: «È Franco Allegretti che deve predisporre la delibera. E l’ho sollecitato da venerdì...». Né al “Tirreno”, ma neppure ai consiglieri di maggioranza, Romanini ha spiegato come stanno in realtà le cose. Perché Franco Allegretti, proprio venerdì scorso, ha scritto cosa pensa delle direttive di modifica alla macrostruttura e ha indirizzato la propria risposta al sindaco, al vice sindaco Romanini, al segretario generale Rosa Priore, ai componenti della Rappresentanza sindacale unitaria aziendale. L’aggregazione tra le aree - così come indicata dal sindaco - comporta «possibili conflitti» tra le funzioni delle stesse. In particolare suscita più di una perplessità il tenere insieme polizia municipale, verde pubblico e demanio. Perché tra sindaco e comandante della polizia municipale - ormai è giurisprudenza acquisita - non vi deve essere figura intermedia. E Riccardo Raffaelli, nominato sul campo dirigente del Corpo, non nè il comandante.
Il super dirigente va. La vicenda della macrostruttura, quella del sindaco con l’assessore Servetti e quella del sindaco con l’assessore Romanini, ruota - ormai è assodato - intorno alla figura di Riccardo Raffaelli. Nelle cui mani la Giunta del sindaco Lunardini (centrodestra) aveva accentrato lavori pubblici, verde, urbanistica. Ma Raffaelli era uomo di lavori pubblici (tutti) anche con le amministrazioni del sindaco Marcucci (centrosinistra). La nuova organizzazione dei dirigenti, approvata nel novembre scorso e fortemente voluta dal sindaco Betti, ha sciolto il settore “lavori pubblici”, distribuendo i tecnici settore per settore.
Il super dirigente torna. 25 novembre-4 febbraio: tanto dura in vita la macrostruttura Betti-Servetti che scricchiola da subito sotto il peso dei veti incrociati tra uffici. Tanto che il 16 gennaio l’allora segretario generale del Comune getta la spugna e richiama Raffaelli alla conclusione dei 14 lavori pubblici aperti. Lavori sui quali Raffaelli avrebbe dovuto rendicontare entro il 28 febbraio. In realtà una relazione non esiste, avendo il dirigente dichiarato di averne dato conto «a voce» all’assessore Romanini. Di quelle opere, ad oggi, precede lentamente solo il secondo lotto dell’asse di penetrazione. Mentre nelle mani di Raffaelli è tornata - per espressa volontà del sindaco - anche la gara per il completamento del mercato ittico nuovo. Con 15 opere da concludere, oggi a Raffaelli va anche la progettazione dei lavori legati a viabilità e mobilità. Le cui gare saranno appaltate da Mover (la società pubblico-privata che gestisce i parcheggi) su progettazione, appunto, del Comune.
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