Il dolore
Ma lui molla anche il Pd «Nessuno mi può comandare»
PIETRASANTA. «Ripensarci? Ma non scherziamo: mi sono dimesso da presidente del consiglio comunale e lascerò, come detto, anche il Pd. Non sono uno che ama fare pagliacciate». Guido Lucchetti, oramai...
PIETRASANTA. «Ripensarci? Ma non scherziamo: mi sono dimesso da presidente del consiglio comunale e lascerò, come detto, anche il Pd. Non sono uno che ama fare pagliacciate». Guido Lucchetti, oramai ex presidente del consiglio comunale, è uno che ama parlare chiaro, talvolta anche in modo brutale. «Ho 61 anni, ma da sempre so assumermi le responsabilità, sia a livello politico che personale, delle decisioni che prendo. Nessuno può dirmi cosa devo fare e cosa no, in nessun contesto. Detto questo, da consigliere comunale, continuerò a sostenere questa maggioranza, proponendo, in quanto slegato da certi vincoli istituzionali, una posizione più critica. Ho chiesto ai gruppi di sinistra del consiglio comunale se vogliono darmi asilo,se non sarà possibile troverò un’altra soluzione» sottolinea Lucchetti che taglia corto sulla lite con il sindaco. «Non ne voglio parlare, lo ha fatto lui, basta così. Le mie perplessità vanno avanti da tempo e sono legate a problematiche nazionali di partito (la svolta renziana del Pd e decisioni a livello amministrativo locale come gestione del caso Pca, viabilità piazza Crispi, varchi elettronici, vendita farmacia comunale, ndr) che non mi trovano d’accordo. Detto questo, non sono affatto deluso da questi 4 anni da presidente del consiglio comunale: è stata un’esperienza importante, che però non aveva più senso portare avanti. Il mio ruolo, da domani, sarà quello di consigliere comunale di maggioranza che però, sia chiaro, non farà alcun sconto». Nel frattempo il segretario del Pd, Antonio Orsucci si definisce «rammaricato: Lucchetti ha sempre dato un contributo importante sia in ambito istituzionale che di partito. I confronti, anche aspri, ci stanno, ed è per questo che gli chiederò di ritornare sui propri passi e ancora di non lasciare il Partito democratico. Anche sulla farmacia comunale, la discussione è in atto e non è stata presa alcuna decisione al riguardo». Il nome del nuovo presidente del consiglio comunale sarà indicato nei prossimi giorni. (l.b.)
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