Gioco
La Lidl di Bicchio chiude i battenti lavoratori in ansia
Il supermercato cesserà l’attività all’inizio di maggio I dipendenti saranno trasferiti, ma non tutti sono d’accordo
VIAREGGIO. Ei fu Lidl. Il prossimo 5 maggio il supermercato tedesco sulla via Aurelia sud, a Bicchio, chiuderà i battenti e i lavoratori sono in fermento. L'indiscrezione circola da qualche giorno così abbiamo interpellato Massimiliano Bindocci, della Cgil-Filcams per averne conferma: «Sì, il punto vendita chiuderà - spiega il sindacalista - Anche la grande distribuzione è stata colpita dalla crisi economica e dal calo dei consumi. Così la Lidl, multinazionale tedesca dei supermercati, ha deciso di "razionalizzare" e nel 2014 chiuderà 30 negozi in Italia, di cui tre in Toscana: Prato, Sesto Fiorentino e appunto Viareggio. La chiusura avverrà a breve: il 5 o il 6 di maggio».
C'è preoccupazione per gli otto dipendenti del punto vendita, che stanno trattando con l'azienda per capire quale sarà la loro sorte. «L'elemento che rende meno drammatica la situazione - spiega Bindocci - è che il management di Lidl si è impegnato a ricollocare i dipendenti nei negozi vicini, senza diminuire orari e mansioni. Ovviamente però la questione crea problemi ad alcuni lavoratori, quasi tutte donne con figli. Su questo c'è un tavolo aperto per cercare di trovare una soluzione». Due dipendenti andranno nell'altro supermercato Lidl di Viareggio, che si trova nel quartiere Migliarina; altri dovrebbero andare a Massa, Lucca, e Livorno.
«Tre-quattro lavoratori al momento non hanno trovato l'accordo sul trasferimento – spiega Bindocci – Sono di Viareggio o delle zone limitrofe e ovviamente per loro fare 100 chilometri al giorno non è semplice. Rischiano di pagare qualche centinaio di euro di benzina, soldi che su uno stipendio da 700 euro per un part-time pesano: è un gioco che non vale la candela. Vediamo che soluzione si può trovare».
Pare che l'azienda abbia proposto un incentivo al trasferimento: «Ma sono soldi una tantum che basterebbero a coprire le spese di viaggio solo per 5-6 mesi - spiega una delle dipendente coinvolte dalla razionalizzazione - Da casa mia al punto vendita oggi spendo meno di 50 euro al mese. Per andare tutti i giorni a Livorno invece, dovrei moltiplicare questa somma per sei. Sono soldi che con due figli da mantenere, il mutuo da pagare e un marito a carico che non lavora da un anno non posso davvero permettermi». Si tratta, dunque, su entità e durata dell'incentivo e su altre eventuali sedi di destinazione. Resta anche da capire, cosa accadrà all'area in cui attualmente si trova il supermercato.
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