Il Tirreno

Versilia

santa rita

Casa famiglia anche di notte

Casa famiglia anche di notte

Da aprile orario completo per la struttura creata dalla parrocchia

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Dal prossimo mese di aprile sarà funzionante anche in orario notturno la casa famiglia "Fondazione Papa Giovanni Paolo II onlus" che è stata inaugurata i primi di marzo in via Pascoli 44-46. Si tratta di una iniziativa nata dalla volontà di don Luigi Pellegrini, parroco di Santa Rita. Che - sollecitato da alcuni genitori che hanno figli e parenti con problemi di salute e disabilità - ha inteso esaudire il desiderio di trovare una soluzione per queste persone sfortunate, una volta che purtroppo i genitori non ci saranno più.

«Dall'altare lanciai questo appello - dice don Luigi -: trovare una casa per realizzare questa struttura. Dopo sei mesi ho ricevuto una telefonata per informarmi che ci sarebbe stata questa possibilità».

La casa, lasciata in eredità da Pietro Lucchini e Maria Petrucci, è stata rinnovata e all'interno ospita anche una cappella, oltre ai posti letto per accogliere le persone che hanno la prima urgenza. Realizzare la struttura è stato possibile grazie all'aiuto di volontari che si sono messi a completa disposizione di don Luigi.

«Abbiamo costituito una Fondazione - continua il parroco - che è stata ufficialmente riconosciuta il 2 settembre 2008 dalla Prefettura e alla quale si sono iscritti tutti coloro che frequentano la parrocchia, insieme a persone anche di fuori Viareggio. Ed i volontari arrivano da Lucca, Camaiore e altre località della Versilia. Ho avuto la disponibilità di medici e infermieri che si sono fatti avanti in caso avessimo bisogno di aiuto. Ho acceso un mutuo personalmente di 300mila euro, poi ho avuto un prestito di 70mila euro da parte di amici. E così siamo partiti in questa bella avventura. Ho preso la residenza in via Pascoli nella sede della "casa famiglia". La nostra porta è aperta per coloro che abbiano il desiderio di darci una mano e anche di contribuire per il sostentamento, visto che non ci sono contributi pubblici, ma tutto va avanti con la beneficienza della gente. Mi sentivo obbligato - continua don Luigi per motivare la scelta intrapresa - nei confronti dei genitori che mi hanno chiesto aiuto per dare un futuro assistenziale ai figli e ai parenti che hanno dei problemi di salute e quindi mi sono rimboccato le maniche, visto che sono un prete prima di tutto ed ho coinvolto tanti altri amici e volontari che hanno un grande cuore per aiutare chi ne ha bisogno. L'impegno è grande, però sono certo che riusciremo a farcela, perchésiamo animati soprattutto da tanto entusiasmo che ci dà la forza, nonostante le non poche difficoltà ad andare avanti».

La parrocchia di Santa Rita ha in gestione già da qualche tempo anche il campo della Vigor: «Lo abbiamo utilizzato - conclude il parroco - per varie iniziative. Solo che proprio in questi giorni hanno rubato le canale di rame dagli spogliatoi, quindi dovremo sopportare anche questa ulteriore spesa per ripristinarle».

Roy Lepore

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa