Il Tirreno

Versilia

«Un sindaco fuori dalle lobby» Montalto tra emozione e mugugni

di Marco Pomella

Il candidato ufficiale del centrodestra si presenta: «Non sono di Massarosa ma ho deciso di viverci» Non tutti però approvano la scelta e tra il pubblico si notano assenze pesanti e qualche scontento

3 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. «Io ho scelto Massarosa». Questo lo slogan di Nicola Montalto, candidato ufficiale del centrodestra a Massarosa. L'aspetto che gli avversari presentano come grave difetto, il non essere indigeno, lui lo capovolge e ne fa un punto di forza. «Non sono di Massarosa, è vero. Si nasce dove si nasce. Ma dove vivere, con quale gente stare, l'ho scelto io: qui a Massarosa». Nato a Massa, ma residente da 12 anni a Massarosa (a Quiesa, per la precisione), Montalto è ingegnere-imprenditore (ha una azienda di impiantistica con sede legale a Massarosa). «Non è un uomo di partito. È perfettamente inserito nell’area moderata di centrodestra, ma è libero da vincoli di partito o di lobby», hanno sottolineato tutti gli esponenti politici presenti. E che sia uomo poco addentro alla politica si è capito quando ha iniziato a parlare. Voce rotta dall'emozione, occhi ad un foglio di appunti che teneva in mano. «Io ho scelto la quiete di questo territorio, la genuinità della sua gente. Mi sono già impegnato col comitato anti-tares, e da semplice cittadino ho impedito un ennesimo aumento di tasse per le famiglie di Massarosa». A sorpresa però, tra le tante critiche a Mungai, ne esalta un progetto: «Grande idea quella di “a scuola senza zaino” intrapresa nelle scuole».

Il programma ancora non è definito. «Una bozza è già stata condivisa da tutti i partiti – ha detto Montalto – ma il programma definitivo nascerà solo dopo una serie di riunioni con tutte le frazioni». Di lui sono state esaltate soprattutto le doti umane. «È una persona onesta, capace, competente. Non ha interessi personali. Farà il sindaco 24 ore su 24, perché Massarosa non si merita un sindaco part time», ha detto l'ex sindaco Larini. Giovanni Santini, coordinatore Fi, ha voluto fare un passo indietro. «La concertazione tra le forze politiche del territorio era iniziata da tempo. Obiettivo: riportare anche in politica quella maggioranza reale che abbiamo a Massarosa. Avevamo trovato un accordo sul nome di Fabrizio Larini, l'unico che potesse conciliare il passato col futuro. Larini dopo lunghe riflessioni, è sembrato a volte più disponibile a volte meno. Poi, non potendo conciliare l'attività di sindaco con quella di imprenditore ha scelto la seconda. Era però indispensabile restare uniti, nel centrodestra. E, dopo aver valutato diverse possibilità, abbiamo trovato tutti la convergenza su Nicola Montalto. Con Coluccini – ha aggiunto – avevamo iniziato un percorso condiviso, poi ha preso la sua strada. Non lo critico per questo: faremo due percorsi separati, ma paralleli. Il nostro avversario è comune».

Unità di intenti. Questo quello che al tavolo della presentazione è stato ribadito. «Dove il centrodestra è stato unito – ha sottolineato Vittorio Fantoni (Ncd) – abbiamo vinto e abbiamo amministrato bene assicurando sviluppo». Qualche nota stonata però si è respirata qua e là. A partire dalle prima parole di chi ha fatto gli onori di casa, l'ex sindaco Fabrizio Larini. Per ben tre volte ha chiamato il candidato Nicola Montaldo, invece di Nicola Montalto. Un errore che l'ex sindaco ha ripetuto anche sulla sua bacheca Facebook. Non è passato poi inosservato anche ai meno attenti lo scambio di battute tra Larini e il coordinatore Santini. «Hai pensato al buffet per la presentazione?», ha scherzato Larini, «Siete tutti invitati a pranzo in uno dei tanti hotel e ristoranti di Fabrizio», ha replicato Santini. Fuori dalla sede elettorale, sulla Sarzanese, abbiamo inoltre registrato diversi mugugni di personaggi di un certo peso nella scena politica di Massarosa. Qualcuno contesta la scelta di un candidato poco conosciuto, altri la poca opposizione fatta in questi anni sia in consiglio che tra la gente. Per non parlare dei grandi assenti alla presentazione, tra cui Maurizio Morgantini, Claudio Marlia, Lorenzo Ghiara.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore