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Versilia

«Non siamo eroi, andava fermato»

«Non siamo eroi, andava fermato»

Padre e figlio gli sono corsi dietro, poi il fuggitivo ha usato lo spray urticante

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«Non sono un eroe, ho fatto quello che avrebbero fatto tutti al mio posto: dare l'allarme e tentare di fermare i malviventi». A parlare non è un vigilante né tantomeno un addetto alla pubblica sicurezza: si tratta invece di un ragazzo di 25 anni, protagonista nel tardo pomeriggio di venerdì della rocambolesca "caccia al ladro" che si è conclusa con la cattura di uno dei tre malviventi che stavano tentando di perpetrare il furto in una villa di via Cugnia a Querceta; per fortuna, il tutto senza conseguenze per gli abitanti della zona coinvolti nell'inseguimento. Il giovane, che abita nella casa vicina rispetto al luogo dell'effrazione e che preferisce rimanere anonimo è stato il primo a dare l'allarme e, insieme al padre di 58 anni, ha inseguito e messo in fuga il manipolo di ladri. «Mi stavo preparando per andare a un corso da allenatore a Lucca – spiega il venticinquenne – quando dalla finestra della mia stanza ho guardato in strada. Ho notato subito un ragazzo che passeggiava guardandosi intorno, ma non ho certo pensato che fosse un ladro: era vestito con pantaloni e giacchetta, ho creduto fosse un rappresentante. Tornando a guardare in strada qualche minuto dopo, ho visto che scavalcava il cancello della villa del mio vicino. Sono uscito di casa e ho incontrato mio padre che rientrava dal lavoro - racconta - Saranno state all'incirca le 18.30. Siamo subito andati a perlustrare il muretto e attraverso la siepe abbiamo visto che i ladri erano più di uno e che stavano avanzando nel giardino; allora abbiamo gridato per metterli in fuga, loro ci hanno visti e si sono precipitati a scavalcare il muretto laterale della casa: anche noi siamo subito corsi lì per fermarli e uno di loro ha tentato di darmi un pugno che io però ho schivato. E allora è cominciato l'inseguimento».

La corsa folle dei malviventi ha risvegliato l'attenzione anche degli altri abitanti del circondario di via Cugnia e via Berti: proprio qui si è aggiunto alla "caccia al ladro" anche un noto idraulico della zona (anch’egli preferisce restare anonimo) che era lì con il suo automezzo. «Ho visto arrivare il ladro - racconta - così ho acceso il furgoncino e mi sono accodato. Dopo un po' il ladro ha iniziato a saltare i muretti delle case cercando di tagliare la strada, ma gli sono stato dietro e, una volta a portata, sono sceso dal mezzo e l'ho inseguito a corsa: purtroppo - ammette - sono scivolato nel tentativo e lui mi ha schizzato con il suo spray urticante nell'occhio. Sono rimasto a terra per un po', ma quando alla fine mi sono rialzato ho visto che parecchi altri abitanti avevano sentito le mie urla di allarme ed erano riusciti a bloccarlo a terra».

Gabriele Buffoni

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