La manifestazione
Inchiesta pubblica sulle centrali
Saranno i residenti ad esprimersi sui due impianti idroelettrici della Italbrevetti
SERAVEZZA. È arrivato l’ok della Provincia di Lucca: si farà l’Inchiesta pubblica sul progetto delle due centraline idroelettriche che potrebbero sorgere lungo i corsi d’acqua Serra e Vezza.
La richiesta era stata inoltrata dal comune di Seravezza, e giovedì la giunta provinciale l’ha avallata.
Così anche i cittadini potranno dire la loro, esprimere dubbi, e avere maggiori informazioni, sugli impianti che la Italbrevetti Spa vorrebbe installare sui due fiumi.
«La procedura dell’inchiesta pubblica è la massima espressione di partecipazione per i nostri cittadini poiché favorisce un’informazioni approfondita sulla questione – spiega l’assessore Valentina Salvatori - Siamo soddisfatti che la Provincia abbia condiviso le nostre linee di indirizzo. Tutto si svolgerà nel comune di Seravezza e ci aspettiamo un pubblico numeroso alle audizioni pubbliche che saranno organizzate».
Adesso la Provincia di Lucca istituirà una commissione formata da 4 persone: il presidente dell’inchiesta che sarà il garante della comunicazione; due commissari che sono i veri e propri tecnici, uno nominato dalla Provincia e una dal Comune di Seravezza; infine un terzo membro che sarà indicato dai cittadini.
«In questi anni - commenta Maura Cavallaro, assessore all’ambiente della Provincia - abbiamo accolto quasi tutte le procedure di inchiesta pubblica, salvo casi rari. Il primo fu il caso dell’impianto della Lucart e fu una partecipazione eccezionale, e ci rendemmo conto della possibilità che dava ai cittadini l’Inchiesta pubblica. Nessuna decisione in materia ambientale non può più fare a meno di fare i conti con i cittadini; è ben che Seravezza l’abbia chiesto perché non si può imporre sul territorio una decisione senza informare chi ci abita, e eludere ogni disinformazione».
Le osservazioni verbali e scritte dei cittadini costituiranno un documento di cui la provincia terrà conto insieme ai pareri degli altri enti per il rilascio o meno dell'autorizzazione alla Italbrevetti e il successivo avvio dei lavori di realizzazione degli impianti.
«Per i cittadini di Seravezza si tratta della quarta inchiesta pubblica – spiega Ettore Neri – dopo quella sulle Cervaiole, e per la riapertura delle attività estrattive sulla parte sud dell’Altissimo. Sono momenti ed esperienze in cui si elimina gli alibi a tutti, anche l’azienda sarà chiamata a rappresentare nei dettagli il progetto; il giorno dopo nessuno potrà dire: “cosa succederà’”». (t.b.g.)
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