Il dolore
E i balneari regalano sdraio e ombrelloni
VIAREGGIO. Sono già partite le donazioni di ombrelloni e sdraio per i due stabilimenti balneari devastati dall’incendio avvenuto in Passeggiata nella notte tra giovedì e venerdì scorsi. «È il minimo...
VIAREGGIO. Sono già partite le donazioni di ombrelloni e sdraio per i due stabilimenti balneari devastati dall’incendio avvenuto in Passeggiata nella notte tra giovedì e venerdì scorsi.
«È il minimo che possiamo fare - afferma Carlo Monti, presidente dell’Associazione balneari - le nostre attrezzature sono a disposizione dei concessionari. Siamo 125 stabilimenti, ci mancherebbe che ognuno non si sentisse in dovere di fare la propria parte. Ma il nostro aiuto deve andare oltre. Nella riunione di ieri (venerdì, ndr) all’Associazione abbiamo ribadito che questi colleghi rimasti vittime di una vicenda così grave non sono soli. A loro disposizione mettiamo consulenti tecnici, esperti e tutta la nostra esperienza professionale per velocizzare la ricostruzione. L’ho già detto e lo ribadisco: se la burocrazia non si mette di traverso, la stagione si può salvare».
L’obiettivo delle famiglie Barsotti, Pardini (titolari del Sorriso) e Cinquini (Nido) è fare presto, perché - spiegano - «non si può fare altrimenti». I bagni già soffrono la crisi e una stagione turistica che non si annuncia certo eccezionale; ma è chiaro che perdere completamente la stagione sarebbe un colpo tremendo alle loro attività. Tra l’altro, sembra che molti clienti hanno assicurato che comunque verranno al mare anche come sostegno ai proprietari.
Come detto, però, la ricostruzione non sarà facile. Al momento non è possibile dare una tempistica su quando saranno rimossi i resti dei due stabilimenti: un’operazione che richiede l’intervento delle ruspe. Ma, ovviamente, finché gli inquirenti non daranno l’ok non si potrà procedere. Allo stesso tempo, i concessionari dovranno elaborare un progetto per la ricostruzione da presentare al Comune: l’Associazione balneari, tramite il presidente Monti, afferma di aver consigliato che i piani siano il più possibile omogenei in maniera da velocizzare i tempi. Fatto salvo, è chiaro, l’aspetto economico che - per quanto entrambi fossero assicurati - è tutto da valutare.
Matteo Tuccini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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