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Strettoia, sos per la tensostruttura

Strettoia, sos per la tensostruttura

Alessandrini: «Doveva servire per basket e volley ma mancano canestri e reti»

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PIETRASANTA. «Un'occasione persa, anche se siamo sempre in tempo per rimediare». Parole di Alessandro Alessandrini, consigliere comunale del Gruppo Misto ed ex assessore allo sport a margine di una tensostruttura, quella della Pruniccia di Strettoia, che «a distanza di anni continua ad essere poco utilizzata e dove sarebbe sufficiente un minimo di investimento per renderla un po' più funzionale». Tensostruttura che sarà argomento di discussione lunedì alle 21 in sede di consiglio comunale. «Un anno fa ho presentato, come consigliere, una mozione al riguardo proprio per sollevare la problematica e cercare di capire come intende muoversi l'amministrazione comunale. Il fatto che appunto questa mozione venga discussa ad un anno dalla sua presentazione, la dice lunga sull'operato di chi sta al governo cittadino: eppure stiamo parlando di uno spazio di significativa rilevanza per la comunità strettoiese e per le altre frazioni» sottolinea Alessandrini che aggiunge: «Come avevo già detto in altre occasioni e come ripeterò in sede consiliare, la tensostruttura era stata pensata e poi realizzata non solo per accogliere i pattinatori, come sta avvenendo oggi, ma anche per ospitare gli allenamenti delle squadre di pallavolo e basket. Ma non puoi fare allenamenti per queste due discipline senza i canestri, le reti, i supporti e via dicendo che mai sono stati acquistati e installati. Quanto serve per attrezzare il tendone? Fra i 20 e i 30 mila euro: ora, è mai possibile che in tutti questi anni, la giunta Lombardi non sia riuscita a recuperare fra le tante voci in bilancio questa piccola somma? Eppure, come ben sa l'assessore Pietro Lazzerini, le palestre cittadine - continua Alessandrini - sono sempre più spesso sovraffollate e in condizioni, spesso, non proprio ideali. Uno spazio in più a disposizione, come quello della tensostruttura, sarebbe davvero utile per Pietrasanta. E invece, sempre in questi anni, il tendone ha ospitato in talune occasioni, feste d iniziative di tutt'altro genere: in poche parole non è stata rispettata l'idea di partenza. I soldi spesi per l'impianto dovevano servire ad accogliere gli sportivi, piccoli e grandi, di Strettoia e dintorni: così non è stato e allora è arrivato il momento, per chi amministra, di spiegare come mai tanta indifferenza per questo bene che appartiene a tutta la comunità».

Luca Basile

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