Il Tirreno

Versilia

I balneari in soccorso «Dobbiamo aiutarli ad aprire a giugno»

di Matteo Tuccini
I balneari in soccorso «Dobbiamo aiutarli ad aprire a giugno»

L’accusa: Passeggiata insicura, servono le telecamere E c’è chi teme l’ombra della criminalità organizzata

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VIAREGGIO. Non sempre ci si ama, tra balneari. Anzi, è proprio il contrario: ci si sopporta poco, per non dire nulla quando le concessioni sono una di fianco all’altra, e magari qualcuno cerca di mettere gli ombrelloni nello spazio dell’altro. Ma di fronte a un incendio che distrugge storie e sogni, e che spazza via anche la speranza di avere comunque un buon numero di presenze tra primavera ed estate, i concessionari si danno da fare.

Ieri pomeriggio c’è stata una riunione straordinaria dell’Associazione bagni. Dove si è discusso di come aiutare i titolari di Nido e Sorriso a salvare la stagione. «L’obiettivo - afferma il presidente Carlo Monti, titolare del Vespucci - è farli aprire a giugno. Secondo me, possono farcela. A meno che la burocrazia non ostacoli questo percorso. Ho già sensibilizzato il sindaco Leonardo Betti e i vari assessori, e loro mi hanno assicurato che non saranno d’ostacolo alla rinascita di queste due attività». Resta il fatto che dopo i rilievi e le indagini di polizia e magistratura, si dovrà togliere dalla spiaggia tutto il materiale bruciato dalle fiamme. «Se nel lasso di tempo necessario per la rimozione dei rifiuti - afferma Monti - si darà il via alle richieste dei permessi per ricostruire i bagni, l’obiettivo di giugno non è impossibile. Anche per mettere in piedi strutture non prefabbricate. Dal canto nostro, daremo tutto il supporto necessario. Come associazione li seguiremo nel portare avanti le pratiche e le eventuali richieste di prestiti con le banche. Ma come singoli balneari, siamo pronti a dare ognuno il nostro contributo. Che sia un aiuto in denaro, o una fornitura di ombrelloni e altre attrezzature».

Resta una vicenda inquietante. Che - secondo Monti - deve far riflettere sui provvedimenti necessari per garantire la sicurezza «in una zona come la Passeggiata, che ormai è terra di nessuno. Troppe volte, di sera, si notano dei movimenti inquietanti, con persone che si aggirano tra i bagni con intenzioni, diciamolo, discutibili. I furti e i vandalismi non si contano. Per questo ho già chiesto alla senatrice Manuela Granaiola e al prefetto di iniziare una discussione sull’installazione di telecamere in via Barellai e in via Modena, strade di passaggio che vanno monitorate». Ma qui non si parla di furti, né di balordi: sembra fuor di dubbio che qualcuno ha appiccato un incendio a due bagni. «È la domanda che si fanno tutti: chi può aver voluto una cosa del genere? Tutto ci può stare. Anche pensare alla criminalità organizzata».

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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