Toscana
Museo del Palio, boom di presenze
Grande successo per la mostra delle fotografie di un secolo fa
QUERCETA. C’è chi si è rivisto una vecchia foto della nonna con il vestito storico durante la sfilata, o chi si è commosso per l’immagine in bianco e nero della madre che festeggiava una vittoria; mentre qualcuno si è goduto i bellissimi scatti di una Querceta nel fior fiore dei primi anni del ‘900. Così l’apertura del museo del Palio, avvenuta domenica scorsa e nei giorni della fiera di San Giuseppe, ha registrato un boom di presenza.
L’idea del museo del Palio all’ex distretto Asl ha funzionato alla grande ed è stata approvata dai tantissimi cittadini che l'hanno visitata. «C’è stata un’affluenza notevole e importante – commenta il presidente della Pro Loco Franco Burroni - sinceramente molte persone ci hanno fatto i complimenti ringraziandoci per avere realizzato queste due mostre che si integrano perfettamente una con l’altra».
Nel piano superiore è possibile vedere le foto storiche delle prime edizioni delle manifestazioni del Palio con i personaggi più significativi, una stanza con i costumi storici delle otto contrade, ed un’altra con gli atti più importanti della Pro Loco e del Palio. Oltre alle foto, più recenti, del concorso D’Iorio.
«Alcuni hanno manifestato le loro sensazioni anche per scritto sul libro che avevamo lasciato all’entrata, con commenti positivi sulle mostre e sulla locazione; vanno ringraziati i volontari della nostra Pro Loco, dell’associazione “La voce della piana – Per Querceta” e altri cittadini che volontariamente ci hanno aiutato».
Le mostre rimarranno aperte oggi dalle 17 alle 19, sabato pomeriggio e probabilmente anche domenica mattina. Le associazioni dovranno coordinarsi e stabilire nel dettaglio come e quando tenere aperto il museo. Nella mostra a piano terra, ideata da “La voce della piana”, sono state allestite le fotografie di Querceta dalla fine dell’800: «Ci sono state centinaia di persone – commenta Lorenzo Belli, de “La voce della piana” - le immagini sono state raccolte da Alessandro Carli mentre la Gb Service di Querceta ci ha servito i supporti. Abbiamo raccontato per immagini la piana di Querceta: la tranvia che passava vicino sopra l’Aurelia, la chiesa Santa Maria Lauretana prima del bombardamento con il campanile, e dopo la ricostruzione; il centro di Querceta con piazza Matteotti e la casa del Fascio, divenuta poi casa del popolo e infine scuola elementare quando furono tolte le colonne davanti». Infine c’è una parte dedicata a Pozzi, una a Ripa e all’Ulivo Quercetano.
Tiziano Baldi Galleni
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