Finanza
Servetti: precise direttive di Betti
L’ex assessore replica al vice sindaco Romanini e ricorda il lavoro svolto
VIAREGGIO. «Lo ribadisco ancora una volta: ho applicato le precise direttive del sindaco Betti, ne ho affrontato (è cosa nota) a volte anche da sola, le relative conseguenze, fiera di portare avanti un progetto in cui credevo». Replica al vice sindaco Chiara Romanini l’ex assessore Laura Servetti: «Non sono io ad aver cercato il sindaco, bensì il contrario. Quindi, non mi accusi di aver voluto una "fama effimera": è concetto, a dir poco, inappropriato. Credo non sia difficile da credere dato che, come evidenzia Romanini, non sono socialmente integrata a Viareggio, non ho frequentato i circoli politici di questa città e non ho aprenti negli enti comunali. Detto questo, sento sinceramente, pur portando il massimo rispetto per la figura istituzionale che rappresenta, di dovermi dissociare dal modo che ha il vice sindaco di "intendere" la politica. Non credo sinceramente che le condizioni che vengono poste per essere un "buon politico per Viareggio" (essere nati a Viareggio, essere figli di persona che lavora in una partecipata del Comune, fare politica "da sempre", lavorare in uno studio affermato quale quello per il quale ricorda sempre di lavorare) siano le sole che rendono una "buon" amministratore. Spero, comunque, che queste qualità, reputate indispensabili per amministrare Viareggio, siano effettivamente funzionali per la città. Io, al pari di molti altri, amo Viareggio, perché ho scelto di viverci. Anche la mia storia ha un suo "perché". È vero: non sono nata a Viareggio. Ma da questo "fatto naturale", cui, neanche volendo, potrei porre rimedio, mi sembra alquanto superficiale derivarne che non la amerei come, a contrario, dichiara di fare lei. ».
Nell’intervento successivo alla presa di posizione di Servetti sulla nomina di Riccardo Raffaelli alla dirigenza della polizia municipale, Chiara Romanini ha fatto più volte riferimento al proprio impegno a rivolgersi alla Procura qualora vi fossero situazioni amministrative che lo meritassero. «Ricordo a Romanini, avvocato come me - scrive Servetti - che so perfettamente quali siano le informazioni da dover comunicare alla Procura. E Romanini stessa dovrebbe conoscere il rigoroso rispetto della segretezza di alcuni procedimenti».
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