Sicurezza
SanLorenzo e Fipa pronte all’unione
Lavori in corso per arrivare all’integrazione tra le due aziende Ed intanto c’è chi sta costruendo un 140 metri nel porto di Genova
VIAREGGIO. La grande nautica della Darsena viareggina si riorganizza. Intanto sul fronte aziendale, con lo sguardo al porto che Viareggio potrebbe/potrà diventare. Sono mesi febbrili, quelli di inizio 2014, per SanLorenzo e Fipa. Al lavoro per definire, in tempi brevi un’integrazione tra le due aziende. Entrambe storiche: Fipa, con il patron Francesco Guidetti, che nel 1971 si lancia nella costruzione delle prime imbarcazioni in vetroresina, innovazione assoluta per l’epoca, e SanLorenzo, realtà della Darsena viareggina esistente fin dal 1955, ma che solo nel 2005 prende il nome che oggi tutti hanno imparato a conoscere. Fipa con la sua produzione a Massa (Maiora), SanLorenzo con la sede ad Ameglia (La Spezia) ed un attività a Massa di fatto avviata verso la chiusura. Per puntare tutto su Viareggio e portare in porto la nuova operazione. Che unisce lo spirito dei due industriali: quello familiare che è un marchio di fabbrica di Guidetti da sempre (anche se l’imprenditore oggi ha un vero e proprio gruppo, con i marchi Fipa, Maiora, Cbi navi, Ab yachts e Intermare) e quello di Perotti del quale tra le banchine si dice da tempo “è l’unico che continua a fare barche e a venderle”. Grazie anche ad alcune operazioni finanziarie alle quali la nautica viareggina ha guardato con un misto tra scetticismo e ammirazione: l’ingresso del Fondo strategico italiano che detiene un 20% dell’azienda, mentre un altro 20% è andato ai cinesi della Sundiro Holding, società quotata alla borsa di Shenzen che produce in Cina motocicli su licenza di Honda.
L’accordo siglato negli ultimi mesi del 2013 prevede permetterà di produrre in Cina barche dai 10 ai 20 metri di lunghezza e di vendere sul mercato cinese le imbarcazioni dai 22 ai 62 metri prodotte interamente in Italia. L’intesa tra SanLorenzo e Sundiro Holding ha portato ad un aumento di capitale del valore di 30 milioni di euro, sottoscritto in parte da Sundiro ed in parte dai soci di SanLorenzo. E rapporti con possibili soci esteri sono stati tenuti, negli ultimi anni, anche da Fipa.
Un’operazione, quella intrapresa da Fipa e SanLorenzo destinata a far parlare la Darsena tutta. Anche considerando il ruolo ricoperto nell’ultimo decennio da Francesco Guidetti, vice presidente di Polo nautico, l’azienda consortile nata dalle ceneri della Sec, il cantiere del mercantile per eccellenza. Lo stesso Polo nautico cheda tempo chiede con forza una discussa ridefinizione degli spazi in porto. Spazi da destinare ad una produzione che sembra aumentare in lunghezza giorno dopo giorno. Con una fame di banchine e specchi acquei che in alcuni casi Viareggio non potrà accontentare. Se è vero che c’è chi, pur avendo le proprie radici a Viareggio, è oggi a Genova impegnato nella realizzazione di un’imbarcazione da ben 140 metri.
Solo stare dentro questa sfida - si va ripetendo - darà un futuro alla nautica che affronta il 2014 in pieno segno meno. I primi dati dei forecast 2013 evidenziano, per tutti, un forte calo dei fatturati. Ma, se non bastasse questo a preoccupare, ecco balzare agli occhi la totale scomparsa di utili e aggravio delle situazioni finanziarie delle singole imprese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
