Il Tirreno

Versilia

Il mercato ittico torna nelle mani di Raffaelli

di Donatella Francesconi
Il mercato ittico torna nelle mani di Raffaelli

La segretaria comunale affida i lavori all’ex dirigente dei lavori pubblici e dichiara: «È stata una scelta effettuata sulla base della continuità»

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VIAREGGIO. Il mercato ittico nuovo, con i suoi lavori mai finiti a sette anni dalla concessione dei finanziamenti regionali, torna nelle mani di Riccardo Raffaelli, ieri dirigente ai lavori pubblici, oggi la figura alla quale l’amministrazione Betti consegna i lavori come nella celebre canzone di Jannacci. Dove il palo completamente orbo, al quale i passanti facevano l’elemosina, credeva fossero i suoi compari che portavano in superficie il bottino “a cento lire”. «L’appalto viene dunque restituito - commenta la consigliera comunale di Sel, Chiara Bozzoli - a chi per tutti questi anni lo ha gestito senza che si arrivasse a completare l’opera».

E chi lo ha deciso? La segretaria comunale Rosa Priore, donna dalle certezze incrollabili, tanto da non vedere cosa le accade intorno sulla vicenda della macrostruttura del Comune in cui lavora. La scelta della dottoressa Priore - si legge nella nota diffusa dal Comune - «è fondata sulla "continuità, accertato che il primo stadio della progettazione e gara del mercato ittico è stata predisposta da detto dirigente"». Come se non li sapesse. Come se sul mercato ittico e la sua triste sorte non siano stati versati fiumi di inchiostro. Fuori e dentro il Palazzo. Ci sono scoperte che cambiano davvero i destini del mondo... Ma soprattutto quelli della macchina comunale e della frammentazione della progettazione nei singoli settori. Attuata senza un “piano B” e con la convinzione che l’appoggio del sindaco ad un intervento amministrativo faccia così che lo stesso abbia gambe per camminare, la novità introdotta dalla prima Giunta Betti si è infranta contro la paralisi dell’intero Municipio.

«Non possiamo davvero più aspettare per quest'opera, così importante per il nostro settore ittico - dichiara il sindaco, Leonardo Betti -. Ed i ritardi accumulati nel completamento di questa opera erano sotto gli occhi di tutti ed erano inaccettabili, sia sotto il profilo dell'utilizzo di quell'area, sia sotto il profilo dei finanziamenti regionali che rischiavano ormai di essere persi. L'impegno che avevo preso il mese scorso in Regione, era stato quello di aspettare al massimo qualche settimana in attesa che la gara venisse indetta, cosa che non è avvenuta. Il mio unico obiettivo è che i lavori vengano portati a termine».

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