Sicurezza
Società partecipate, trasferimenti in vista per i dipendenti
L’assessore al bilancio Bertoli chiede un confronto permanente con i sindacati e assicura: «Tuteleremo tutti»
VIAREGGIO. Aprire un «confronto permanente con i sindacati delle società partecipate» anche per valutare «l’eventuale mobilità tra società». È l’assessore al bilancio Lorenzo Bertoli a parlare oggi così, un paio di mesi dopo quella bozza di delibera per il contratto di servizio Comune-Sea nella quale l’assessore Gloria Puccetti, poi tra quelli sfiduciati dal sindaco Betti, scriveva di aver «rilevato che la legge 9/08/2013 numero 98 ( “Decreto del Fare” ) dispone espressamente all'articolo 3 che le società controllate possono, sulla base di un accordo tra di esse, e senza necessità del consenso del lavoratore, realizzare processi di mobilità di personale, previa informativa alle rappresentanze sindacali». Puccetti immaginava possibili trasferimenti tra Sea ambiente e Sea risorse ed è stata tacciata di voler licenziare. Ora la “ricetta” cambia di mano. Ma resta l’effetto a carico dei dipendenti dell società partecipate, da oggi ufficialmente autorizzati a stare sul “chi va là”... A cominciare da quelli del Centro congressi che Bertoli vedrebbe bene assunti dalla Viareggio patrimonio alla quale l’amministrazione Betti vorrebbe passare l’intera “Viareggio Versilia congressi” in liquidazione. Come farà una società “in house” - e dunque finalizzata per legge ad occuparsi solo di ciò che è finalizzato all’attività propria del Comune - a gestire uno stabilimento balneare è tutto da capire. «Le formule si trovano - risponde Bertoli -: ho già chiesto a Ruglioni (presidente della Viareggio patrimonio, ndr) di lavorare in questo senso. Se ci sono da copiare modelli organizzativi, a me va benissimo». Certo è - ci tiene a sottolineare l’assessore al bilancio, una lunga esperienza di sindacalista Cisl nell’ambito della sanità - «che ogni singolo lavoratore sarà tutelato...Anche se ci sarà da riorganizzarsi...».
Un quadro complessivo degli effetti che la riorganizzazione porterà, sembra di capire, è prematuro: «Dobbiamo verificare le situazioni ed i margini di manovra», ammette Bertoli.
Il quale, da questa mattina, inizia ad incontrare i dirigenti del Comune, uno dopo l’altro, insieme al ragioniere capo che - evidentemente - non ha problemi a svolgere il proprio lavoro col fiato sul collo della politica: «Di solito questi incontri per la ricognizione dei residui in vista degli appuntamenti del bilancio comunale - spiega l’assessore - avveniva tra dirigenti e ragioniere capo. Io ci tengo a che sia presente la parte politica, per dare un senso a questo lavoro di chiarezza massima». Con la speranza che i tempi dei nodi al pettine si allunghino per volere del Governo centrale sia per il consuntivo (il termine per l’approvazione è il 30 aprile) che per il bilancio di previsione (c’è in ballo una proroga a fine giugno).
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