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Puccetti a Romanini: il tuo non è il programma sottoscritto

Puccetti a Romanini: il tuo non è il programma sottoscritto

VIAREGGIO. Gloria Puccetti, uno dei tre assessori sfiduciati ed esponente di Sinistra ecologia e libertà, risponde a Chiara Romanini, vice e sindaco e assessore in merito allo scontro tra la stessa e...

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VIAREGGIO. Gloria Puccetti, uno dei tre assessori sfiduciati ed esponente di Sinistra ecologia e libertà, risponde a Chiara Romanini, vice e sindaco e assessore in merito allo scontro tra la stessa e l’ex assessore Laura Servetti, anche lei tra gli sfiduciati. Al vice sindaco in carica Puccetti contesta di «non aver brillato in sincerità nei sette mesi che ci siamo frequentate, giurando cose che ha smentito dopo poche ore, e ne ha negate altre che si sono puntualmente verificate dopo poco tempo. È inutile imbonire con la realizzazione di opere pubbliche: la priorità dopo avere vinto le elezioni era un'altra. Ovvero essere fedeli a quel programma elettorale che persone oneste, come me, hanno sottoscritto perché ci hanno creduto».

Un programma nel quale - scrive Puccetti a Romanini - «ci sono scritte cose per le quali non sta affatto lavorando. Anzi. Avete smantellato in poche ore chi lo stava facendo ed aveva un progetto politico chiaro da portare avanti senza se e senza ma: eliminare i "superdirigenti" e non farli rientrare dalla retrovie come fossimo tutti stupidi, porre un freno alle gare d'appalto non trasparenti, mettere mano alle partecipate che sono senza controllo da anni. Tanto per iniziare... E non domani, ma subito! Così da risparmiare qualche milione che ce n'è di bisogno e per ultimo scrivere su tutti i muri del palazzo comunale che il denaro pubblico è sacro e che va usato con grande rispetto- Solo con queste premesse - conclude Gloria Puccetti - potremo pensare a dare un nuovo lustro alle nostre piazze alla Passeggiata. Non prima».

Un chiaro riferimento a quanto scritto, invece, nella replica che Chiara Romanini ha indirizzato a Laura Servetti dopo che la stessa era a lungo intervenuta sul “Tirreno” in merito alla nomina di Riccardo Raffaelli a dirigente della polizia municipale. «Non credo di dovermi giustificare oltre - è la posizione dei vice sindaco -. Voglio finire il primo lotto dell'asse di penetrazione, creare una pista ciclabile lungo la ferrovia che colleghi anche le periferie al centro città, voglio fare il secondo lotto dell'asse di penetrazione con un progetto che comprenda anche una pista ciclabile, voglio finire la Passeggiata e arrivare fino al Principe di Piemonte, voglio vedere tre belle piazze (D'Azeglio, Mazzini, Puccini), riqualificare piazza Cavour, il lungo Molo della Torre Matilde, la Pineta di Ponente, il mercato della frutta. Queste sono le promesse che abbiamo fatto e gli obiettivi che abbiamo. Voglio una macchina comunale che lavori alacremente a questi obiettivi, motivata e attenta e non mortificata e depauperata e voglio correre personalmente alla Procura della Repubblica a denunciare se qualcosa non va o non è legale». (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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