Il Tirreno

Versilia

NON C’ENTRO CON I DEBITI DEL COMUNE

di GIUSEPPE VITIELLO

di GIUSEPPE VITIELLO La lettura dell’articolo titolato “Città strozzata dalle società partecipate” in un passaggio potrebbe spingere il lettore a pensare che il sottoscritto, per gli incarichi...

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di GIUSEPPE VITIELLO

La lettura dell’articolo titolato “Città strozzata dalle società partecipate” in un passaggio potrebbe spingere il lettore a pensare che il sottoscritto, per gli incarichi ricoperti in Sea, abbia qualche responsabilità nella situazione debitoria del Comune. Mi preme pertanto precisare quanto segue:

a)Il sottoscritto non guidava nessun “impero della Sea”; il mio ruolo è stato quello di promuovere la realizzazione di importanti iniziative tecnico-imprenditoriali per realizzare servizi che mancavano in città (basti pensare alla realizzazione del nuovo depuratore, al recupero e messa in funzione dei digestori anaerobici, alla produzione di 2.000.000 di metri cubi annui di acqua da destinare al riutilizzo, all'avviamento delle raccolte differenziate in città, alla realizzazione di impianti di servizio per le raccolte quali la ricicleria, l'impianto di produzione di biogas dalla frazione organica, al recupero dell'autoparco, all’estensione dei servizi nel Comune di Camaiore, ecc. ).

b)Le società nate dalle varie scissioni dell'iniziale Assp sono state presiedute da altri soggetti, e non dal sottoscritto, sin dalla loro costituzione o immediatamente dopo tale costituzione, sia durante l'amministrazione Marcucci che durante le amministrazioni successive; risulta quindi falso e fuorviante assegnare eventuali responsabilità gestionali al sottoscritto. Tali responsabilità vanno semmai attribuite a tali amministratori, oltre che agli amministratori comunali che non avessero svolto le funzioni di controllo affidate agli stessi dalla legge.

c)In merito poi alla scelta di costituire Sea Risorse spa, e al valore imprenditoriale, ambientale ed economico di tale scelta, mi preme ricordare la dimensione positiva di tale società che, dopo avere anche sostenuto costi a favore del Comune e dopo avere pagato tutte le imposte previste, produce un reddito netto complessivo tra il 2008 e il 2012 di oltre 2.000.000 di euro (del quale la maggior parte viene ripresa come dividendo dal Comune di Viareggio).

Ho sempre svolto le mie funzioni di pubblico amministratore con impegno e professionalità. Per la mia coerenza, dimostrata in particolare in numerose battaglie per la difesa degli interessi pubblici che rappresentavo (basti pensare al mio impegno per il superamento dell'inceneritore di Pietrasanta, per la conservazione pubblica del patrimonio delle aziende, per la difesa della gestione pubblica dell'acqua durante la costituzione di Gaia) non ho certo ricevuto trattamenti di favore o ulteriori incarichi, come invece è successo per altri amministratori rappresentanti di forze politiche sia di centrosinistra che di centrodestra che hanno svolto analoghe funzioni. Tuttavia, oggi, posso esercitare la mia attività in altre regioni d'Italia con risultati positivi analoghi a quelli ottenuti durante la mia attività viareggina.

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